Facciamo anche noi, come fa Tellus folio fra le righe tramite Gordiano Lupi , un ‘in bocca al lupo’ alla neonata casa editrice Voras edizioni. Innanzitutto perchè, nell’intervista alla rivista, giurano di non chiedere soldi agli esordienti. Poi perchè la partenza di pare molto buona: uno dei primi titoli pubblicati è un’antologia ‘Corpi d’acqua’, curata da Gianluca Morozzi.
L’antologia, in particolare (e complimenti per la copertina) contiene racconti di 15 autori sul tema dell’attesa, dei tanti ’stand-by’ che rallentano la nostra vita, leggo.
Per il resto, gli intenti mi sembrano ottimi: la casa editrice pubblica autori “che hanno belle storie da raccontare e, soprattutto, che sappiano come farlo. Le uniche cose che richiediamo - leggo nella home page - sono buoni testi, volontà di migliorare e impegno nel promuovere il vostro lavoro”. Li terremo d’occhio.
AA.VV.
Corpi d’acqua
Voras ed.
12 euro
Via | Tellus Folio
davide musso
23 apr 2009 - 14:27 - #1ciao sara, grazie per la segnalazione. mi fa piacere che voras edizioni non sia un autore a pagamento, ed è giusto sottolinearlo. così come, per coerenza, sarebbe giusto che booksblog non facesse pubblicità e uno dei principali editori a pagamento italiani, che invece compare in fondo a questo post, così come nel’home page del sito.
ciao,
davide
Gordiano Lupi
27 apr 2009 - 11:14 - #2In linea di principio hai ragione, ma loro pagano la pubblicità e sta al lettore distinguere l’articolo dalla pubblicità. Fanno pubblicità comprando pure le prime pagine dei principali quotidiani. Sai quanti milioni spendono? Questo deve mettere inguardia, credo. Io non me lo potrei permettere…
Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi
Aricello
31 lug 2011 - 16:36 - #3Mercoledì 15.06.2011
“Siamo circondati”
Le domande chiave, leggendo un titolo del genere possono essere: come?, quando?, da chi? e in che senso?. Cercheremo di rispondere nel corso del libro.
Non vogliamo spaventarvi, né incuriosirvi eccessivamente, ma le risposte che sono state trovate provengono dalla nostra esperienza di vita e da un modo un po’ arguto di osservare la società e come si muove…
Scrivere deve essere un gioco, leggere ciò che di più lieto si respira, ma a causa del fatto che siamo sempre circondati da qualcosa che ci opprime non sempre, o quasi mai, siamo sereni… Appunto, la serenità deve essere una soffice conquista, non una trucida battaglia!
Siamo terribilmente circondati alla cultura sociale che la nostra famiglia d’origine c costringe a respirare!
Insomma, siamo circondati solo da una cultura negativa? E’ quasi incredibile, eppure…
Siamo circondati da una gentilezza obbligata nei bar, nei ristoranti che non è sincera, ma serve solo a mantenersi o ad accaparrarsi la clientela … La nostra esperienza “giustifica” i nostri sentimenti, anche se comprende e perdona…
Il tram è lo schema della nostra società, cioè abbiamo a che fare con gente che ha il solo scopo di prendere quel tram in orario con lì’obiettivo di non arrivare tardi sul posto di lavoro per non subire richiamo dalla dirigenza e Fantozzi ne è un lampante esempio… Così il passante “sgambettare” fra la gente, allo scopo di non ritardare sul lavoro anche per non farsi ridurre lo stipendio mensile da portare a casa per mantenere la sua famiglia! …è un disastro… Chi prende il tram vive la sosta come una fermata, ma non sempre di tale si tratta perché l’uomo deve correre fin o alla fine della corsa…
Siamo circondati dall’idiozia e da una cultura sempre più infima a causa di cui nessuno protesta, ma questo non significa che vada bene in tal modo!
Basta un “nulla” per creare qualcosa di importante, una relazione, un accordo, un intendimento…
L’uomo non è sempre circondato da qualcosa di serio, ma da qualcosa di allettante che crea “l’input” da seguire…
Si è sempre circondati da ciò che si vorrebbe realizzare, ma il nostro sogno è sempre abbattuto!
Subiamo “inputs” sempre nuovi dalle emittenti televisive e radiofoniche che sembrano di possibile e facile realizzazione!
Siamo circondati da chi viaggia con le sue fissazioni che non esprime una certa libertà di movimento e che distrugge l’economia perché bada sempre a non spendere il denaro che faticosamente guadagna e che vuol tramandare alle generazioni!
Nessuno vive nel silenzio più assoluto, ecco perché il pensiero non è mai completamente libero e incondizionato! Alla società non conviene proporre il silenzio perché non darebbe spazio alla presenza di sponsors che la farebbe guadagnare! Non si ha masi l’occasione, se non in rarissimi casi, di viverre il silenzio pieno tramite il quale sarebbe positivo, se non utile, esprimere pensieri costruttivi e liberatori…
Tra la gente che si nota, molti hanno voglia di combattere per non affogare nell’oceano della società, ma non tutti hanno il desiderio di crescere come uomini e sul piano culturale perché sono infastiditi solo al pensiero di essere messi in discussione… Allora, si buttano su ciò che di più facile possa esistere perché non provoca seri pensieri sul nostro vivere. Pensare in modo semplice è più facile, ma non è sempre costruttivo… Come si può conoscere il pensiero della gente, se non la si conosce? Basta un’attenta e critica osservazione…
L’assenza profonda di rispetto crea confusione culturale e psicologica entro cui la gente non sa stare! Quando si cerca una risposta chiara, semplice, non si trova mai, nonostante si cerchi con tanto entusiasmo e attenzione… Frequentare le scuole, almeno in Italia, non serve a nulla, se non ad ottenere un attestato o un “sudato” diploma… In effetti lo studente è condizionato dai professori, dai giudizi, dall’immagine e dai genitori… Vi scrive chi ha provato simili sensazioni a scuola, ma per fortuna è finita! L’università ti dona maggior libertà di studio e movimento, ma sempre di scuola si tratta, soprattutto in tema di esami!
Non si conosce tutto ciò con cui si ha a che fare… La cultura generale dell’uomo è sempre insufficiente sulla base delle necessità e delle richieste della società, anche di chi opera con noi, si immagini di chi con cui non ne si condivide la materia…
Un artista non deve porsi regole ben precise perché, altri mementi, si sentirebbe oppresso, o meglio circondato…
L’individuo è condizionato dalla madre e dalla sua cultura sin dai primi giorni di vita. Il bimbo più cresce più sarà condizionato innanzitutto da coloro che gli vogliono bene e poi anche dalla società che gli può restringere la strada della vita anche in modo inesorabile…
Nella vita ognuno subisce condizionamenti, anche se qualcuno è in grado di non farsi ridurre la “strada” delle proprie scelte…
Anche lo scrittore non è sempre completamente libero su quando compone perché si lascia sempre condizionare dalle regole grammaticali della lingua in cui scrive, dalla cultura del pubblico e dalle regole della società…
Ogni individuo è condizionato da come fugge e procede non solo nel suo lavoro, ma anche da come utilizza il suo modo di pensare e approcciarne la soluzione!
Il condizionamento è frutto di un “gratuito” controllo; quindi sono condizionate anche le nostre parole?
Il “popolino” è condizionato anche dalla superstizione, ma quella può essere considerata una malattia del nostro millennio perché non può offrire apertura mentale, bensì costrizione psicologica a pensare sempre in modo aleatorio e a non riflettere sui pensieri veri…
Si è anche “circondati” anche da direttori di gara, in campo sportivo perché quando arbitrano, non si sa mai a cosa pensino oppure ne manifestano incompetenza, il che rimane, comunque poco giustificabile…
Dovremmo essere circondati anche da chi ci tutela, ma non sempre così accade!
Essere “circondati” non significa essere solo influenzati, ma anche essere condizionati, iniziando dalle più piccole scelte… Vivere nella società significa di sembrare di essere liberi, ma in realtà, in buona sostanza vuol dire essere circondati, iniziando da ciò che esiste di più semplice…
Se si è circondati, non si può pensare alla totale libertà di scelta che può consistere ad una completa liberalizzazione delle scelte…
Il ragionamento della gente può essere favorevole perché favorisce il business, ma è poco intelligente…
Il dipendente dipende dall’ azienda per cui lavora e, difficilmente, da lui possono provenire scelte che possano migliorarla, a causa di cui non riesce a vederne un futuro…
Il “come”, il “quando” e il “perché” sono sempre molto relativi perché ciò che si rivela fondamentale non è altro che il raggiungimento dell’obiettivo!
Nella mente dell’uomo esiste, è sempre esistito il fascino del proibito che non serve ad altro che a stimolare ciò che non è semplice vivere…
Siamo circondati anche dalle manovre legali e fiscali che non agevolano assolutamente il nostro potere d’acquisto!
Sul piano culturale psicologico, siamo “circondati” da noi stessi perché non sempre ci è chiaro il nostro emisfero dita, allora cerchiamo soluzioni che non ci appartengono, ma che ci si augura che possa risolvere i nostri piccoli, ma “giganteschi” quesiti! Questo è compreso, in particolare da chi l’ha provato!
Siamo “circondati” anche dalla classe politica in cui crediamo perché è capace di illudere le nostre speranze. Essa con felici e grandi progetti non fa altro che illudere i nostri sogni di risolvere le nostre aspettative con consolazioni, quando i continui problemi sono dotto gli occhi di tutti…
Sto il profilo psicologico, l’ignorante ragiona come il bimbo perché non sa fare una differenza fra sogno e realtà! Per lui tutto è un gioco, come la vita, del resto per cui non è sempre vero che tutto ciò che si vive si prenda seriamente…
Non è sempre vero che debbia piacerci ciò che ai nostri occhi sembra valido perché spesso questa “proposta” è dettata da un tentativo di marketing!
La base è la motivazione della proposta che non sempre arricchisce io nostri motivi di vita… Una scelta di vita non è sempre consequenziale all’altra…
Non sempre l’uomo sa dove può portare il suo obiettivo perché in quello ci può essere uno stimolante che ti rende dipendente! La dipendenza ci rende circospetti…
Essere circondati non significa sentirsi liberi di pensare e riflettere come crediamo non solo opportuno, ma anche senza legami… L’uomo non vuole essere circondato non solo da ciò che non lo stimola,. Ma anche da ciò che non lo attira! Vuole essere coinvolto da ciò che lo aiuta ad essere trasportato nel futuro…
Ecco perché l’uomo intelligente vuole osservazioni intelligenti grazie ai quali può solo sentirsi psicologicamente non oppresso e può approfondire io suoi pensieri…
E’ anche vero che, se non ci sentiamo, di sicuro siamo dipendenti dalla realtà in cui viviamo… Da piccolo, il bimbo è dipendente da sua madre e dalle sue scelte. La moglie lo è dal marito le cui scelte possono apparire improcrastinabili! I figli non possono fare scelte in condizionate!
Essere circondati significa essere o sentirci legati ad una realtà nella quale noi non ci sentiamo i “primi attori” mentre il coinvolgimento psicologico è fondamentale per sentirci tali in essa. E’ rilevante per non sentirci fuori posto, ma anche per dare di più a noi stessi e per non sentirci “una gallina spennata” nel nostro “pollaio”!
Durante la IIa guerra mondiale, chi non era nazista fu deportato nei campi di concentramento e obbligato a lavorare !In quel periodo della storia, i generali erano costretti dalle case farmaceutiche e a di altro tipo a far lavorare duramente i deportati perché volevano raggiungere obiettivi di medicinali e altro. Quindi non si trattava di circospezione anche quella?
Negli anni duemila, non esiste più una prigionia fisica del genere, ma ne esiste una psicologica e sociale.
In soluzione, tutti gli uomini viventi sono circondati, ma non tutti vogliono sentirsi tali. Per qualcuno, sarebbe importante scappare ancora, ma scappare da cosa, se ciò che si chiede è un’attenta digressione che nasconde una domanda ben precisa secondo cui “Più scappi, più fuggi da te stesso… La risposta migliore, quindi , non è l’accettazione passiva, ma una profonda riflessione su ciò che è più importante per te stesso e per la tua vita e “investire” serenamente su di esso…
La sincerità di un uomo è circondata e condizionata dal pensiero della gente! La sincerità è un grande dono della qualità umana il cui valore esiste solo sulla base degli interessi personali!
Tutti gli uomini sono condizionati e terribilmente legati alle loro idee e convinzioni che si possono bruciare con un filo…
Non esiste l’uomo libero totalmente perché, altrimenti non avrebbe nessun legame…
La società gli pone condizionamenti dai quali diventa sempre più difficile slegarsi perché è utile e conveniente alla società massificarci, facendocene notare solo parzialmente vantaggi a cui siamo psicologicamente legati…
Non può l’uomo non averne alcuna soluzione perché ne sarebbe socialmente e psicologicamente impreparato!
Un libro può essere steso da uno scrittore che per saperlo fare non necessita solo della quantità di temi da trattare che possono circondare, ma piuttosto di concentrazione sui vari “punti” da toccare…
L’intenzione libera l’individuo da un’eventuale circospezione che sembra attorniarlo…
Adattarsi ai gusti della gente non significa svalorizzarli, anche se ultimamente il gusto dei popoli si è abbastanza indebolito, a causa del livello culturale non elevatissimo, anzi piuttosto impoverito!
L’uomo è costretto di fare ciò che alla gente piace, se vuol avere successo, non importa che i gusti siano di livello medio - basso perché l’importante è rispondere fedelmente a quelli, per cui deve fare un attento studio di marketing, se vuol avere un naturale successo…
Il disguido creando fastidio, provoca anche incapacità perché, non sapendo come gestirla, ci si sente inferiori…
Non è mai facile inventare ciò che alla gente piace perché essa non è abituata a riflettere, quindi per chi crea esclusivamente con le sue forze è vita dura…
Per chi a tanto materiale vissuto grazie alle sue esperienze è tutt’ altro che semplice inventare qualcosa di nuovo con il riscontro di coloro a cui il messaggio è rivolto…
La regolarità non equivale sempre alla libertà… Le strisce pedonali sono il segno della legge, ma anche dell’ordine e della regolarità per gli automobilisti per i quali sono pure sinonimo di ristrettezza! Si spera sempre che il pedone possa vivere in un ambiente sereno, cioè con regole rigide per il pedone, ma anche non troppo restrittive per l’automobilista!
Quando non più la pressione legale non addossa più, si sente maggiormente rinfrancato (“rinfrescato”) e libero…
La paura di perdere fa parte della psicologia e della vita umana perché quando si compie qualche progetto, si ha un folle timore di perdere, nonostante lo si faccia al meglio, curandone anche i particolari…
L’uomo facilmente diventa schiavo delle sue illusioni perché in tutto ciò che fa o che sta per fare ponga almeno un briciolo di speranza che l’azione si svolga per il meglio…
Chi è curioso molto difficilmente può darti un’ aiuto autentico a ciò che ricerchi. La curiosità più che altro si trasmette a causa della furbizia e non è mai soddisfatta…
La vita dell’uomo non è libera, basti pensare a come è condizionata dalla sua psicologia, ma ancor più dalla cultura altrui che non gli consente di vivere senza preoccupazioni! L’uomo è psicologicamente negativo perché teme sempre che il suo atteggiamento non piaccia a chi a cui si rivolge. Il quesito non è solo relativo ad un gusto, ma anche all’utilità su cui si basa l’azione umana…
Le case automobilistiche producono auto con un buon livello di velocità stradale e quindi danno una certa libertà psicologica a chi le guida che può rappresentare un segno di libertà, però, al contempo sono legalmente obbligate ad autolimitarlo!
Il grande non è suddito delle scelte altrui, ma dalle sue che lui stesso crede migliori!
L’invalido è supportato dallo Stato dal punto d vista economico, È però per i resto non sa mai come muoversi legalmente perché è vincolato dalle leggi vigenti! La Sanità dovrebbe sostenere il malato a tal punto da farlo “risorgere” a vita normale…
Se l’invalido ha qualche buona idea per migliorare la sua situazione, lo Stato non glielo consente! Chi pensa alla sia vita, non ne può trovare di completamente giuste!
I ritmi della società a causa di cui non agiamo sempre liberamente…
In parte, “dura lex, sed lex”, cioè dura legge alla quale dobbiamo sottostare…
Chi è “schiavo delle sue lune” non potrà mai concludere di positivo, di positivamente coinvolgente e concreto per la sua vita e per quella altri…
Il piacere può anche essere relativo al consenso, oltre ché al gusto…
Non sempre fa piacere eseguire i ritmi di una situazione perché quelli della società sono pressanti da cui non sempre si riesce a ricavarne un vero significato… Se hanno poco significato hanno anche poca utilità. In effetti, essi non rivestono nemmeno una grande utilità, anzi anticipano il rischio di non poter giungere serenamente all’obiettivo perché in alcuni casi conducono alla morte!
Inoltre, siamo circondati da spinte generiche, non sempre specifiche non legate all’attenzione, tranne nei casi di profonda utilità… Spesso si confonde l’utilità con l’utilitarismo perché si fa tutto con dispersione, più che con naturalezza…
Voler scoprire sempre il motivo di ogni evento è mettersi sempre in discussione i cui quesiti che la vita pone…
Senza il peso psicologico si può iniziare a vivere liberamente il proprio “status” perché nessuno ci giudica, per cui si può vivere quella franchezza di vita che è libertà…
Tutti gli uomini sono tenuti a fare scelte nella loro vita, più o meno importanti, ma devono farle, nonostante non siano sconvolgenti, ma l’importante è che quelle non creino rimpianti!
Chi lavora intensamente e continuamente diventa “ schiavo” del suo dovere! Non sa vivere senza il suo dovere perché è la sua occupazione principale senza cui si sentirebbe”fuori luogo”…
L’uomo dapprima studia la situazione e il suo contenuto, poi ne escogita il programma relativo…
Non si considera libero chi deve stare fortemente alle dipendenze di chi gli vuol bene…
Amare significa anche sopportare in silenzio… Si può voler bene anche quando non si esprime più nulla, nonostante si debba ancora esprimere molto…
Le vere motivazioni di una scelta possono anche essere oscure pubblicamente, ma non a chi le compie personalmente… Non si po’ nascondere nulla veramente, se non a sé stessi!
Si ha libertà quando la si respira quando, dove e come si vuole!
Siamo circondati sempre dai pensieri altrui, secondo cui si vuol sempre dimostrare alla società di non essere inferiori a chi ci giudica! Si vuol dimostrare anche che nostro pensiero sia frutto di logica!
La società non ci fornisce quella libertà che noi le chiediamo perché noi vorremmo essere liberi dalle sue congiunzioni e dai suoi schemi mentali che non ci conducono mai ad essere noi stessi e a non vivere per noi…
Chiedere non significa pretendere! La pretesa è segno di chi non sa come prevaricare sull’altro!
Salvaguardare significa rispettare, non creare istituzioni per fare in modo che gli stranieri abbiano comodità italiane!
Siamo terribilmente circondati anche dalle “telenovelas” i cui personaggi sono famosi perché li rediamo tali noi…
La gente non si vuole considerare esterna a ciò che le accade e desidera sempre capire il significato del messaggio a lei rivolto! Inoltre, la gente vuol sentirsi o sempre all’altezza della situazioni senza sforzi che si ritengono banali…
Il singolo deve vivere, senza l’aiuto altrui per capire …
La banalità non difende l’armonia della presenza degli ospiti!
Siamo circondati anche dal timore di non sentirci sempre all’altezza della situazione che si sta per vivere…
L’amore materno è talmente forte che è stravagante e persuasivo perché incomparabile ed un figlio ne ha fatto la più viva esperienza…
Noi ci preoccupiamo sempre del denaro, ma il vero artista è colui che non se ne occupa molto, ecco perché il numero degli artisti in Italia è sempre in decadenza…
La severità, nonostante sia dura da concepire e accettare, può essere segno di amore…
L’umore dell’uomo non è sempre relativo e ai suoi programmi!
Non si può pretendere una risposta di un medesimo livello dalla stessa persona…
Un basso livello di umore non può pretendere sempre scelte vincenti!
Non sempre che il significato di evitare sia il meglio!
Siamo circondati dai vari codice che non sempre sappiamo rispettare!
L’uomo è “codificato” dal suo modo di pensare e di concepire la sua essenza di vita!
L’individuo è stanco di essere”codificato perché non vede in essa la libertà di cui necessita!
Certi individui sono ritenuti da altri un “codice vivente”!
Siamo circondati anche da chi ci odia per la concorrenza che “inconsapevolmente” ne facciamo!
Siamo circondati anche da chi non ne pone il giusto valore!
Siamo circondati anche da chi non ci stimola, ma d’altronde non si può pretendere che si sia stimolati da chi è “vuoto” sul piano psicologico e culturale…
Siamo circondati anche da chi con cui non potremmo organizzare assolutamente qualcosa di serio perché da parte nostra non potrebbe esserci stima e dalla loro comprensione…
Siam circondati anche da chi è pieno di vizi, ma perdere un’abitudine non significa acquisirne un’altra…
Anche le nostre abitudini di cui non si può fare a meno che danno “pienezza” ai nostri vuoti ci circondano!
Anche le nostre costrizioni si sommano perché non ci evitano…
Ci circondano pure i nostri “vuoti” che fingono di stimolarci e, invece, ci lasciano sempre imperterriti…
Ci circondano anche coloro che vogliono ottenere soddisfazioni dai loro impegni che, però, non riescano a sviluppare totalmente…
Siamo circondati e”schiavizzati” anche dalle illusioni grafiche che possono “deteriorare” la nostra serenità…
L’attenzione di cui siamo circondati può diventare ossessione!
Si è circondati anche da ciò che ci sembra più stimolante perché sembra che “muoia nel nulla”…
Non si è mai “adulti” abbastanza agli occhi di chi ci vuole bene!
Una determinata situazione ci schiavizza sempre, anche fortemente…
Siamo circondati sulla base di ciò che viviamo…
L’uomo può essere circondato anche dal fascino del proibito, un’ottima esca per stimolare chi ne è debole o chi è sempre in cerca di nuove avventure…
Siamo circondati da ciò a cui teniamo…
Si tratta di circoncisione psicologica anche il momento in cui c sentiamo vittime del tempo…
Il dipendente di un’azienda è sempre assoggettato dai ritmi di produzione da presentare al titolare dell’azienda stessa!
Il professore di scuola può essere circondato dalla cultura e dall’attenzione di studenti ce ne sanno più di lei…
La sorpresa è tutto ciò che ci circonda e, se non vissuto pienamente, non ci permette di localizzarla…
La naturalezza supera la concentrazione perché ne è sempre motivato chi lo fa!
Non sempre ci si disunisce dai legami di imposizione altrui, ma sentirci liberi e saggiamente pieni di noi stessi dobbiamo fare anche questo…
Chi riempie il discorso di troppe domande non è sicuro di sé e le pone non per curiosità che sarebbe più che normale porle per interessamento…
La mancanza d cultura di alto livello è un’altra ”condicio” dei nostri tempi, ma la cultura non è legata all’età!