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Piccole librerie: se il best seller si crea col passaparola

Pubblicato: 14 apr 2009 da sara

“Gli occhi dell’eterno fratello” e “Mendel dei libri” di Stefan Zweig. Oppure “Notte inquieta” di Albrecht Goes. “La vita davanti a sé “di Romain Gary (Neri Pozza) e “La stanza degli ufficiali” di Marc Dugain (Vertigo). Sono solo alcuni dei titoli, lontani dalle top ten di libri più venduti in Italia, che i librari dell’Associazione dei librai di Milano stanno ‘lanciando’ ai loro lettori dalle loro ‘piccole librerie’.

Secondo l’articolo infatti, i piccoli librai rivendicano anche la loro capacità nascosta di creare ‘il best seller’. Attraverso il ‘passaparola’, ovvero i loro consigli ai lettori ‘forti’ che frequentano la libreria, che a loro volta ne parlano bene alle loro reti di amici. Anche Harry Potter, Khaled Hosseini e Stieg Larsson sono stati best seller nelle piccole librerie, prima di diventare ‘fenomeni’, dicono.

E così accade anche che un titolo di Giunti, che l’editore stava mandando al macero - ‘Notte inquieta’, appunto - venga acquistato da una libreria, che ha convinto poi un altro editore, Marcos y Marcos a ripubblicarlo. E il decollo sta avvenendo, assicurano. Insomma, un’altra ventata di ottimismo dopo le parole del libraio di Catanzaro: una ‘formula’ di sopravvivenza delle piccole librerie c’è.

La ‘formula’ è la capacità di saper ‘consigliare’ i lettori, grazie alla capacità dei librai di riconoscere un ‘buon libro’ per i palati esigenti dei loro clienti. La capacità di ‘agganciare’ i lettori forti, che col passaparola creano a loro volta reti di lettori.

E voi? Avete mai scoperto un piccolo ‘capolavoro’ dal vostro libraio di fiducia? Diteci il titolo, e perchè secondo voi dovremmo leggerlo.

Foto | Flickr
Via | Libero

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di DaniB

    DaniB

    14 apr 2009 - 17:50 - #1
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    io ne ho letto uno (e su questo blog l’ho già ripetuto più volte ahivoi ^__^) che è “non è mia figlia” che aveva venduto miliardi di copie con il passaparola… probabilmente si erano dimenticati di dire che quello che la gente si passava era “fa schifo, non leggerlo” :D

  • ApU

    14 apr 2009 - 20:49 - #2
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    Il passaparola è la linfa vitale di tanti piccoli grandi romanzi. Io ho appena finito “Il letto di formiche”. Me ne aveva parlato una collega e per trovarlo il commesso della libreria ci ha messo dieci minuti. Ma ne è valsa la pena. Lo sto consigliando a tutti. E uno dei romanzi più strani e scritti meglio che ho letto negli ultimi tempi.

  • Adam Kolack

    18 apr 2009 - 18:03 - #3
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    bé è proprio vero. Il passaparola è una forza straordinaria, soprattutto (ma non solo) nelle piccole librerie. Il mio romanzo Fino In Capo Al Mondo (Robin) sta andando bene e devo dire anche grazie al passaparola presso le librerie di quartiere (sono terzo fra i libri più venduti di una di queste) e così, tramite incoraggiamenti e recensioni positive, si sbarca in librerie più grandi come la Mondadori. Con la forza del pubblico che ti viene a trovare e ti ringrazia (!!) allora trovi il coraggio di rompere le palle anche fuori della tua regione… ora ho inviti a Napoli, Milano, Gorizia, Ragusa ecc… Pubblico=persone reali come te=opinione di cui ti fidi

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