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Il mestiere del libraio: la libreria 'Don Chisciotte' a Catanzaro

Pubblicato: 10 apr 2009 da sara

ciccirinnella“Quest’anno ho ordinato sei copie del libro di Bruno Vespa e ne ho restituite cinque alla Mondadori. Questo spiega più di altre mille parole”. Una bella iniziativa del sito ‘Il Re-censore’, che speriamo continui nel tempo: andare a “farsi un giretto nei bassifondi, dove il sole arriva raramente, a sporcarsi un po’ nel fango in cui nuotano tutti i giorni questi commercianti-sognatori, che hanno sviluppato un resistenza alle difficoltà che ha dell’incredibile”.

Stiamo parlando della categoria dei ‘librai’, non gli addetti agli scaffali delle grandi catene di librerie, ma quelli che hanno il loro locale e la loro buona dose di rischio imprenditoriale mensile. “Sei un pazzo…!” “Lasci un lavoro sicuro.” “Librerie ce ne sono tante.” “Da noi sono pochi quelli che leggono”, dicevano ad esempio colleghi e amici al titolare della libreria ‘Don Chisciotte’ di Catanzaro lido quando ha deciso di mettersi in proprio.

E’ bello, è una botta di ottimismo, direi, leggere la sua intervista. Lui, Nunzio Belcaro, nonostante le previsioni di fallimento economico di parenti e amici, non si scoraggia: si definisce ‘un pusher’ per i suoi clienti ‘tossicodipendenti’, di libri. E tutto questo in una regione, come la Calabria, in cui i lettori scarseggiano, come un po’ ovunque nel Sud Italia, purtroppo.

“Le librerie indipendenti raccolgono quelli che vengono definiti “grandi lettori”, persone che mediamente acquistano tre o quattro libri al mese - dice Belcaro nell’intervista -. Non è solo il caso a guidare le loro scelte. Spesso seguono percorsi culturali ben stabiliti e programmati; diventa quindi determinante essere abili a reperire qualsiasi titolo loro ti ordinano. Spesso ci si imbatte in case editrici sconosciute e piccole, non legate a nessuna distribuzione. La buona libreria indipendente fa la differenza facendo arrivare la qualsiasi cosa”.

Libri consigliati: “La ricetta di Ciccirinella”, edizioni Calabria Letteraria, scritto da Franesca Tedesco e Giovanni Mazzuca; l’esperienza in carcere come docenti dei due autori, un saggio informale con molta anima (vendute 400 copie solo nel suo punto vendita, ndr)”. Poi Gente che passa di Corrado Alvaro, e poi Ius Sanguinis di Paola Bottero.

Franesca Tedesco e Giovanni Mazzuca
La ricetta di ciccirinnella
Calabria letteraria ed.
14 euro

Via | Re-censore

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