E’ in uscita Per amore del sangue dell’americano Charlie Huston, autore ancora poco noto da noi, ma che, in America, si è ritagliato uno spazio considerevole.
Joe Pitt - che è il personaggio principale di un ciclo di 4 libri (più uno in pubblicazione) - è l’archetipo dell’investigatore privato solitario, freddo, duro, che si fa coinvolgere in prima persona dagli eventi - pugni e sparatorie comprese -, mutuato dalla letteratura hard boiled; un Marlowe o un Sam Spade dei nostri tempi. Un investigatore che vive in un mondo in bilico tra il fuori e il dentro le leggi, abitato da persone violente e sanguinarie, calate in un’atmosfera in perfetto stile pulp. Cruda, noir e metropolitana.
Un investigatore che vive in una New York in cui sono presenti “famiglie” e gang. Che, però… non sono solo umane. Parte del mondo in cui bazzica Joe Pitt, infatti, è popolato da vampiri. Joe stesso lo è. E’ un vampiro metropolitano. Ma anche un antieroe e un solitario, uno da bar fumosi, con tanto di bicchiere semivuoto in mano. Uno che gira lontano dai clan, umani o vampirici che siano, e che non deve niente a nessuno. Ad un certo punto, però, a Manhattan succede qualcosa.
Si diffonde un virus letale che trasforma gli uomini in zombie assassini assetati di sangue e carne, e la Coalizione, il più importante clan di vampiri a Manhattan, che vive in precario equilibrio con la città e non vuole clamori intorno al mondo dei non morti, gli commissiona l’incarico di trovare il portatore del virus. Contemporaneamente, però, anche una ricca famiglia newyorkese gli chiede di ritrovare la figlia scomparsa.
Più le vicende proseguono e più si fanno strane. La Coalizione e i genitori della bambina gli stanno col fiato sul collo, vampiri anarchici gli girano intorno, un vampiro pazzo lo perseguita. E il virus diventa sempre più minaccioso. E c’è qualcosa nella scomparsa della ragazzina… che non quadra.
I personaggi e le atmosfere di Per amore del sangue ricordano Raymond Chandler e Dashiell Hammett, ma anche Tarantino, per le scene forti, e Blade, come parziale ambientazione. Ma anche Il Padrino, con le “famiglie”, e The Warriors di Walter Hill, per le gang metropolitane. Anche il linguaggio asciutto, con dialoghi in tempo reale, senza virgolette (e senza lui disse, lei rispose), ricorda, in un certo senso, Cormac McCarthy. Eppure, nonostante questi ed altri richiami e “citazioni”, il romanzo - e tutta la serie - risulta essere un lavoro decisamente originale. Che è stato molto apprezzato nei paesi in cui è apparso.
Il pubblico di riferimento è, principalmente, quello maschile. Lo sottolineo perchè mi rendo conto che, ultimamente, i lettori di sesso maschile amanti dei vampiri sono stati un po’ “travolti” dalla recente invasione di letteratura vampirica al femminile. Invasione che li ha lasciati senza pane per i denti per un po’ di tempo… Direi che Charlie Huston viene a colmare proprio questa lacuna.
Ciclo di Joe Pitt:
Charlie Huston
Per amore del sangue
Fanucci (collana Tif Extra)
€ 9,90 (8,50 fino al 15/6)
Copertina inglese:
thunderliz
05 mag 2010 - 21:06 - #1si sa nulla di un’eventuale prossima uscita del secondo?
ha avuto successo questo libro?… non ne ho sentito parlare molto…
ayesha
06 mag 2010 - 13:34 - #2Finora non s’è sentito niente riguardo alle traduzioni dei seguiti, da parte di Fanucci.
p.s. beh, qui in Italia non ha avuto questa vasta eco. Probabilmente perchè si tratta di un romanzo maschile, mentre i libri di vampiri, solitamente (ultimamente), sono appannaggio del pubblico femminile. Sono loro (noi) le grandi acquirenti e loro diffondono notizie… Senza un tam tam femminile la vedo più dura riuscire a “sfondare” nella letteratura vampirica degli ultimi periodi…
Emarilli
01 dic 2011 - 19:26 - #3Bello mi è piaciuto molto!
Spero che la Fanucci pubblichi anche gli altri della serie su Joe Pitt!