Come morì Pablo Neruda?

Ci sono diversi dubbi sulla morte del poeta, premio Nobel per la letteratura 1971: è forse stato fatto uccidere da Pinochet? La salma è stata riesumata per condurre delle analisi.

La tomba di Pablo Neruda a Isla Negra, in Cile

Nei giorni scorsi a Isla Negra, a cento chilometri da Santiago del Cile, è iniziata l’esumazione del poeta Pablo Neruda. La prova forense cerca di verificare i veri motivi della causa della sua morte e sapere se fu veramente assassinato dalla dittatura militare.

La versione ufficiale della morte del poeta – avvenuta il 23 settembre 1973 – dice che Neruda morì per un tumore alla prostata nella clinica di Santa Maria di Santiago del Cile. Ma nel 2011 il collaboratore storico di Pablo Neruda, nonché suo autista, Manuel Araya, affermò che il premio Nobel venne ucciso con un’iniezione letale mentre era ricoverato a Santiago, in clinica.

Neruda e la dittatura militare cilena non sono mai andati d’accordo. Nel 1970 il poeta venne scelto come candidato presidente del Paese, ma preferì offrire la sua collaborazione per la candidatura presidenziale di Salvador Allende, che poi vinse le elezioni e iniziò il suo governo quello stesso anno come primo capo di stato socialista del Cile. Quando nel 1973 iniziarono le varie azioni che poi culminarono con il golpe di Pinochet il giorno 11 settembre, l’idea di Neruda di forgiare un Cile socialista e democratico svanì del tutto.

Il 23 settembre 1973 il poeta moriva nella capitale. Dopo la sua morte, le sue case di Valparaíso e Santiago del Cile furono perquisite e saccheggiate. Una perquisizione ci fu anche mentre Neruda era vivo: egli non si oppose e così si rivolse ai militari:

Controllate pure. Qui c’è un solo grande pericolo per voi: la poesia.

Il corpo di Neruda venne sepolto nel Cimitero Generale di Santiago e nel 1992 venne traslato, su richiesta della famiglia, nei pressi della casa di Isla Negra, che era l’abitazione preferita dal Premio Nobel.

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