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Un giorno a elBulli: backstage di un grande ristorante

Pubblicato: 28 mar 2009 da roberta

ferran adriaChi non ha la pazienza di attendere cinque anni per avere un tavolo al suo ristorante a 45 minuti da Barcellona, allora recuperi il libro “Un giorno a elBulli” per vedere all’opera Ferran Adrià: cuoco più famoso al mondo. Quello che ha scoperto la cucina nella stiva di un ammiraglio, mentre era affaccendato nel completare il servizio militare. L’uomo di cui si dice sia riuscito a fare del cibo quanto ha fatto per il sole Copernico. In libreria dal 19 marzo, lo propone Phaidon, l’editore più snob del mondo.

Il libro è un inno alla giornata tipo del grande cuoco. È pubblicato in cinque lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e giapponese. E svela il “backstage” di un grande ristorante: dall’approvigionamento delle merci, al lavoro dello staff di 70 persone che ogni sera, da aprile a settembre, si occupa di 50 clienti prenotati anni prima: oltre 2 milioni le richieste che giungono ogni anno per un totale di 8000 posti disponibili. Comunque nel libro ce n’è di osto; quello lasciato a qualche scatto dedicato ai saluti ai clienti, sulle 1100 fotografie collezionate nel volume.

Per chi non lo sa, una curiosità: il ristorante elBulli è rinomato per il suo spettacolare menù degustazione di 30 portate, aggiornato annualmente. Nominato nel 2008, per il terzo anno consecutivo, il “Number One Best Restaurant in the World” nella classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo stilata da S. Pellegrino. Lo schef Adrià Ferran - primo cuoco a ricevere il Luky Strike Designer Award, uno dei più prestigiosi premi internazionali di design - è stato nominato dalla rivista Time una delle 100 persone più influenti dei nostri tempi.

Adrià Ferran - Soler Juli - Adrià Albert
Un giorno a elBulli
Phaidon
pagine 632
€ 49,95

Foto | kelablu

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