Prendete un racconto fiabesco. Miscelate con del realismo quotidiano. Aggiungete un poco di inquietudine e di alta tensione. Quel che otterrete è “Black cocktail”, il nuovo noir di Jonathan Carroll che Fazi Editore ha fatto arrivare oggi in libreria.
Marco Belpoliti, de L’Espresso, avverte: “Dopo aver letto due o tre pagine dei romanzi di Carroll non ti fermi più”. Forse perché lo scrittore che vanta fan del calibro di Stephen King, Jonathan Lethem, Sting, Neil Gaiman e James Ellroy, mette nero su bianco la sofferenza del nostro vivere contemporaneo. O forse perché passando per il folclore, le tradizioni fiabesche e il misticismo, esorcizza quei demoni che ancora ci incutono paura. Fatto è che in questo romanzo Ingram York, narratore di “Black cocktail”, è rimasto orfano del suo compagno nell’ultimo terremoto di Los Angeles.
Proprio durante le giornate di lutto, conosce Michael Billa che ama raccontare storie. Gettonatissime quelle che riguardano i ricordi della propria infanzia. Gli episodi si rincorrono. Si passa dagli episodi di nonnismo, quando da bambino veniva bersagliato dagli altri perché grasso e maldestro, all’amicizia con Deix, il giovane più attaccabrighe della scuola. Come se il tempo della scuola si fosse fermato, quel ragazzo è tornato per rivedere Michael con cui (forse) condivide un’identità… La risposta tra le pagine fresche di stampa.
Jonathan Carroll
Black cocktail
Fazi Editore
pagine 128
€ 14,00
Damiani
16 apr 2009 - 14:49 - #1Amici di bookblog.it, sperando di farvi piacere, ho citato questo post fra i contributi esterni del mio intervento su Carroll nella Guida di Cultura Avantpop:
http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/04/black-cocktail-di-jonathan-carroll
cordialmente.
S.P.