Esce fra qualche giorno il thriller storico La Bibbia del Diavolo del tedesco Richard Dübell. Autore molto letto in Germania, con la Bibbia del Diavolo - che è stato acquistato in 12 Paesi - ha raggiunto il successo internazionale.
La trama prende spunto da un manoscritto medievale conservato nella Libreria Nazionale di Stoccolma, il Codex Gigas, detto anche la Bibbia del Diavolo. Il Codex Gigas è il più grande libro medievale esistente, misura 92 cm per 50 e pesa 75 kg. Ma il motivo per il quale gli fu attribuito il nome con cui è conosciuto è che contiene un’immagine del Diavolo a tutta pagina.
Il libro fu scritto nei primi anni del tredicesimo secolo, in un monastero benedettino della Boemia e su di esso esiste un’inquietante leggenda. Da questa, il romanzo di Richard Dübell prende avvio e liberamente si ispira.
La Bibbia del Diavolo in sintesi:
siamo in Boemia, nel 1572, in un monastero in rovina. Un monaco impazzito compie un’orrenda strage ed uccide un gruppo di persone. Tra questi, i genitori del piccolo Andrej, che riesce fortunosamente a fuggire e a sopravvivere al massacro. Porta con sè, però, un segreto. Sa che in quel monastero è conservato un enorme libro maledetto, la Bibbia del Diavolo.
Si narra che, quattrocento anni prima, un monaco, per espiare i propri peccati, si fosse fatto murare vivo in una cella. Al suo interno ed in perfetta solitudine avrebbe dovuto scrivere un’opera illuminante. Resosi conto che non ci sarebbe mai riuscito aveva, infine, fatto un patto col Diavolo il quale, pur completando il libro al posto suo, ne distorse completamente il contenuto.
Scoperta la tremenda verità, un gruppo di monaci benedettini, per impedire che il libro potesse cadere in mani sbagliate, dando, così, avvio al dominio del Maligno, prese la decisione di tenerlo nascosto per sempre.
Ma Andrej viene a conoscenza della sua esistenza e da quel momento il suo destino si lega a tutti quelli che, nel bene o nel male, vogliono impossessarsi del libro. Saranno inquisitori, alchimisti, addirittura Papa Innocenzo IX e l’imperatore Rodolfo II. Tutti accomunati dal desiderio di arrivare a quella Bibbia distorta e al suo potere di modificare il corso della storia ed il destino del mondo.
Richard Dübell
La Bibbia del Diavolo
Edizioni Piemme
€ 22,00
udp
27 mar 2009 - 19:35 - #1ma distruggere il libro era troppo difficile?
… :P
udp
27 mar 2009 - 19:39 - #2ma distruggere il libro era troppo difficile?
… :P
udp
27 mar 2009 - 19:56 - #3ma distruggere il libro era troppo difficile?
… :P
Ayesha
27 mar 2009 - 20:09 - #4E’ la stessa cosa che ho pensato io ^_^
…però con le cose demoniache non si sa mai, magari a distruggerlo succedeva qualche disgrazia e allora han preferito nasconderlo XD
Guido Tedoldi
28 mar 2009 - 07:33 - #5Si racconta che John Ford, regista di film western interpretati interpretati dagli attori più famosi, un giorno andò in visita a una scuola elementare. Tra i molti bambini presenti uno gli fece una domanda: «Ma quando gli indiani inseguono la diligenza, quelli della diligenza non potrebbero sparare ai loro cavalli? così non li potrebbero inseguire più…».
Si racconta che Ford rispose: «Hai ragione. Ma io non avrei più una scena emozionante da girare…».
Pipischella
28 mar 2009 - 10:14 - #6bellissima citazione. Dopotutto John Ford era IL regista…
udp
30 mar 2009 - 20:45 - #7…alché il bambino rispose: e il regista se ne andò sconfortato…