L’enigma Botticelli di Cinzia Giorgio, un'avventura a tema artistico

Uno sfondo, uno stendardo realizzato da un grande maestro del passato e un traffico internazionale gestito da individui privi di scrupoli. L'enigma Botticelli di Cinzia Giorgio è un thriller che affonda nella storia dell'arte e procede di mistero in mistero in un incredibile susseguirsi di intrecci, malintesi e scoperte che girano intorno a opere preziosissime e personaggi piuttosto ambigui.


Il tutto sotto l'occhio languido e vigile di Simonetta Cattaneo Vespucci, definita "la sans par" (l'incomparabile) una delle più belle madonne della Firenze del XV° secolo raffigurata nelle vesti di Pallade Atena sullo stendardo dipinto da Botticelli, portato da Giuliano de' Medici nella famosa giostra di piazza Santa Croce, perduto nei meandri delle successioni e della storia, per riaffiorare molti secoli dopo.
L'esperta greco-veneziana Sofia Anastopoulos si ritroverà casualmente ad indagare insieme ad Adrian Seward, curator del Metropolitan di New York, in un susseguirsi di rimbalzi che oscillano continuamente tra Roma e la Serenissima, il capoluogo toscano della fine del 1400 e le strade della capitale, tra virtuosi e giovani artisti dalle dubbie origini e un pensionato per studenti di via di Ripetta dove si è consumato un orribile delitto ai danni della proprietaria Erminia Schiavone.
Seguendo il motto di Orazio "est modus in rebus", inciso su varie cornici, alla ricerca di un antiquario sfuggente di nome Levin, ed approfittando dell'aiuto di un prestante ufficiale delle forze dell'ordine caro alla donna, e le conquiste amorose della bella Elena, sorella ventenne di Sofia, i due investigatori si ritroveranno a dipanare una matassa di falsi per raggiungere e salvare alcuni autentici capolavori in un giro ben architettato e coperto da autentiche provenienti da prestigiosi musei, per raggiungere le case di stimati collezionisti e anche la famosa fondazione Roberts.
Una narrazione veloce e contemporanea, intervallata da poetici scorci ben precedenti:

“Tanta bellezza, mio caro Sandro, non può andar perduta, che ne pensate?”
Le fiamme del fuoco acceso davano ai capelli biondi di Simonetta una strana luce dorata. Lei alzò gli occhi e per un istante li posò su quelli di Sandro, per poi tornare al suo ricamo. aveva il viso arrossato dal calore e dalla vergogna. Era chiaro che non avrebbe voluto posare per un ritratto, ma che lo avrebbe fatto ugualmente se il suocero avesse insistito. Sandro se ne era innamorato all’istante. Era il volto di Venere che cercava per i suoi dipinti, l’immagine della bellezza e della grazia. L’ovale perfetto del viso era sostenuto da un collo di cigno. il naso regolare, gli occhi di un azzurro che avrebbe fatto impallidire il cielo. E i capelli di un biondo oro così luminoso da sembrare un manto fatto di fili di pura seta. Il candore e la grazia irradiavano dalla sua persona. Suo fratello Giovanni aveva ragione: Simonetta Cattaneo era una dea, ma non una dea qualsiasi, era la dea della bellezza. Era una Venere scesa in terra.

L’enigma Botticelli
di Cinzia Giorgio
Melino Nerella Edizioni
aprile 2013
318 pagine
14.90
 euro
ISBN 978-88-96311-15-8

Via | melinonerella.it

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