
L’ultimo episodio dell’affaire che ha scosso le basi di uno dei più importanti premi italiani, il Grinzane Cavour, è stato l’arresto questa sera di Guliano Soria patron della manifestazione, nata nel 1982.
Giuliano Soria nelle ultime settimane era stato coinvolto in un’indagine per molestie sessuali ai danni di un suo maggiordomo, inchiesta estesasi poi alla gestione del denaro, pubblico, che finanziava le attività numerosissime del premio. Il Grinzane Cavour attivo ormai da 26 anni, ha premiato tra gli altri nella sua storia personaggi del calibro di Primo Levi, Antonio Tabucchi, Sebastiano Vassalli, Vincenzo Consolo e da ultimo Michele Mari.
Più che sull’innocenza o la colpevolezza dell’indagato riguardo le accuse di molestie sessuali, a far riflettere dovrebbe essere lo stato delle istituzioni culturali italiane, negli ultimi anni costantemente e paurosamente in declino. Che la soluzione non sia tagliare i fondi, come vorrebbe Baricco, sembrerebbe assolutamente palese. Bisogna rivitalizzare e ringiovanire, reinvestendo su persone oneste, capaci e magari anche giovani. Per l’anno in corso, in ogni caso, il premio è stato sospeso e i cinque garanti, Cristina Comencini, Piergiorgio Odifreddi, Giulio Giorello, Dacia Maraini e Tahar Ben Jelloun, si sono dimessi.
Via | Repubblica
Foto | Flickr
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