Salone del Libro di Parigi, dulcis in fundo!

La trentatreesima edizione del Salon du Livre investe Parigi dal 22 al 25 marzo con la bellezza di Barcellona e il fervore letterario della Romania.

Paris salon du livre panoramica conclusiva, lampadona


Lunedì 25 marzo. Ore 16.00
Il Salon du Livre 2013 per noi termina qui, anche se i battenti si chiuderanno ufficialmente al pubblico solo alle 19.00. Gli ultimi quattro giorni passati ad esplorare gli angoletti di quest'iniziativa ci hanno lasciato sulla pelle una bella sensazione di internazionalità. In un padiglione riempito di visitatori, editori, scrittori, fotografi e giornalisti di tutte le nazionalità, passeggiare tra gli stand è stato come intraprendere un viaggio che ci ha portato alla scoperta dei gioielli letterari e del fervore culturale delle varie regioni della Francia, territori d'oltremare ed ex-colonie comprese, ma soprattutto di molte nazioni emergenti nel campo dell'editoria, in un meltin pot di voci e di parole che difficilmente dimenticheremo.
Tra domande attuali legate al futuro della lettura, e interrogativi che gli stessi scrittori si pongono, ci siamo divertiti a presentarvi le due aree che arricchivano con la loro presenza questo salone (rispettivamente la Square Culinaire che emerge nella rubrica settimanale dedicata alla gastronomia francese su gustoblog.it e l'Art Square con la sua mostra di Superman che vi abbiamo descritto stamattina su artsblog.it) e una delle tendenze del settore in continuo sviluppo, come la fotografia culinaria applicata ai libri di cucina, che è apparsa su clickblog.it.
Per terminare il quadro e dulcis in fundo, eccovi le nostre due scoperte letterarie di questo salone che appartengono a domini diversissimi tra loro.


Se la prima, una golosissima antologia di testi letterari a tema mangereccio, ve l'abbiamo già presentata stamattina nelle pagine di gustoblog.it, la seconda è un omaggio alla Romania, invitata speciale del salone, che vogliamo ricordare con un estratto liberamente tradotto dal simpatico libro di Matei Vișniec, un drammaturgo classe 1956 nato in Moldavia e esiliato a Parigi dal lontano 1987, che ci consegna un volto atipico della capitale in "Syndrome de panique dans la Ville Lumière", tradotto dal rumeno al francese da Nicols Cavaillès)

E se ci vedessimo domani, dato che si tratta del giorno più lungo e della notte più corta? Mi ci sono voluti molti anni per capire il senso di questa frase di Monsieur Cambreleng che decise, alla vigilia del solstizio d'estate, di prendermi "sotto la sua ala" e di aiutarmi ad attraversare qualche frontiera umana, come diceva lui. Ci eravamo incontrati per caso, durante l'ultimo anno del secolo scorso, in una libreria polacca di Saint-Germain-des-Prés...

A presto!

Parigi, il Salon du Livre tra fascino dell'antico, tecnologie digitali e multimedialità

Paris Salon du Livre 2013 domenica parte quarta, pianoforte


Domenica 24 marzo. La nostra presenza al Salon du Livre di Parigi assume oggi la forma di un grande interrogativo: Ebook o tomo? Il dilemma che attanaglia molti lettori seriali era ben presente passeggiando tra gli stand del Salon du Livre di Parigi. E la risposta, ben lungi dal propendere per estreme prese di posizione, che in un caso si configurerebbero inevitabilmente come anacronistiche, e nell'altro non oscurerebbero comunque ere di sviluppo, è ancora una volta un connubio che però, nonostante la crescente attenzione che circondale edizioni digitali, propende ancora per il portato tattile originario e configura l'oggetto-libro, un parallelepipedo cartaceo ancora molto richiesto.
Fumetti, romanzi, ricettari, dizionari e quant'altro, il fior fiore della letteratura francese e estera continua a sfilare in busta, con tutto il suo "peso materiale", come se le parole prendessero sostanza unicamente se fissate su carta, e tra le "porta-voci della versione cartacea", con un occhio particolare alla calligrafia, ci siamo imbattuti nello stand di Montmorrilion, città dello scritto e dei mestieri del libro, un luogo quasi mitico, del quale vi abbiamo già parlato l'anno scorso.


Il potenziale della multimedialità paga, a maggior ragione per il suo portato di curiosità, e agisce a mo' di stimulus, soprattutto visivo, che può portare i potenziali lettori in direzione del prossimo titolo, ma raramente riesce a insinuarsi nella loro mente se priva di una sostanziale e solida qualità, ciò non toglie che, in caso di prodotti degni, riesca ad aggiungere un surplus di realtà, che diventa particolarmente presente nel caso degli audio-libri.
Tra cartelloni pubblicitari giganti, che vantano le potenzialità di note tablette (qui in Francia le chiamano liseuse, con una definizione che paradossalmente ricorda quasi i leggii medioevali) disseminati ovunque già sul cammino della metro che conduce all'ingresso del polo fieristico, e continui riferimenti a loghi e marchi dei vari produttori, i supporti di questo tipo sembrano destinati a sbarcare nella borsa di ogni lettore che si rispetti, e persino nelle sue tasche, grazie a tecnologie sempre più intelligenti studiate per renderle leggerissime, maneggevoli e luminose. Come se dovessimo dire addio da un momento all'altro alle tante nottate di letture proibite sotto le lenzuola, trascorse in improbabili contorsioni per tenere aperte le pagine e renderle allo stesso tempo leggibili. Ma lo charme del libro "in carta e inchiostro" è solido, e forte di una tradizione che resiste strenuamente e si interseca con il piacere della riscoperta vintage, attirando ancora tonnellate di adepti, come il sapore inimitabile dei dolci fatti in casa.
Tutto questo sproloquio per tastare il polso della situazione e portarvi tra i meandri di una tendenza innovativa e digitale che, almeno per il momento, e probabilmente ancora per qualche anno, si affiancherà ai libri come li abbiamo sempre conosciuti, assottigliandoli e potenziandoli, ma senza sostituirli.
Cedere alla comodità e conservare l'anima impone necessariamente una sintesi, che passa per una riscoperta attenta al glorioso passato, cercando di evitare di cadere nel trabocchetto del semplice collezionismo. Uno spirito che sembra appartenere al Musée des Lettres et des Manuscrits, presente all'interno del salone parigino con una versione ridotta della mostra "Sei secoli di arte del libro dall'incunabolo al libro d'artista", portavoce ideale di questo messaggio di integrazione, che sa guardare al futuro senza dimenticare la lunga storia che i cari vecchi libri si portano dietro. Un percorso accidentato come la Storia stessa, che vive di grandi scoperte e ricchezze inestimabili e, in ogni caso, accompagna l'umano e intreccia tutti i suoi campi...come l'improbabile e poetico pianoforte a cocktail che richiama "La schiuma dei giorni" di Boris Vian. A domani!

Parigi, Salon du Livre, la Barcellona di Carlos Ruiz Zafón

Paris Salon du Livre 2013, Barcellona e Zafón pensieroso


Sabato 23 marzo. Ore 22.10. Una lunga giornata volge al termine e cala la notte sulla prima tornata di apertura al pubblico del Salon du Livre di Parigi 2013. Raccolte "armi e bagagli" ci siamo ritirati in una fresca serata di primavera. E con i fuochi ancora caldi ci piace tirar le somme insieme ad uno dei punti forti della giornata: l'appuntamento con lo scrittore Carlos Ruiz Zafón, simbolo della vibrante capitale catalana, città amata e invitata.
E abbiamo voglia di raccontarvi la viva emozione che ci ha avvolto ascoltando le sorti di Barcellona, vedendola lentamente prender corpo nelle parole di un ragazzino cresciuto in una rambla a due passi dalla Sagrada Familia, e diventato uno degli autori ispanici più letti degli ultimi anni.
Un uomo che con il nucleo natale intrattiene un rapporto sano e pacifico, costatogli per sua stessa ammissione, anni di elaborazione. Una relazione d'amore inevitabilmente complicata, che assomiglia a quella con la propria madre, con tanto di prossimità e necessarie distanze.
Zafón viaggia sulla nave dei ricordi e ci porta dritti indietro nel tempo, tra gli scaffali misteriosi del cimitero dei libri dimenticati, ricordando un paragone propostogli da un giornalista che aveva "osato" comparare le sue architetture letterarie alla maestosa opera di Gaudì, e scagliando più di una pietra a sostegno di quel piacere della lettura che si impegna a suscitare nei suoi lettori, seducendoli in maniera sempre nuova.

Parigi, l'infanzia al Salon, tra Sepùlveda e Titeuf

Paris salon du livre sabato parte seconda - letteratura e fumetto per l\


Sabato 23 marzo. Ore 15.20. Eccoci di nuovo qui, per aggiornarvi sull'evolvere del salone. Vi avevamo lasciato per raggiungere il seguitissimo appuntamento con Luis Sepùlveda, e non ce ne siamo pentiti. Tra vari aneddoti riguardanti la poetica de delicata "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", ci siamo imbattuti nella trasposizione cinematografica a cura dell'italiano Enzo D'Alò, citato dallo stesso scrittore cileno, preoccupatissimo di ritrovare la su opera ridotta ad un "adattamento disneyano". E' proprio Sepùlveda infatti a raccontare in uno spagnolo ricco e fluente, intervallato da accenti quasi commossi, l'occasione dell'incontro con il regista italiano, avvenuto a Torino, e il procedere del lavoro, concentrato lungo due mesi che sono stati capaci di restituire un cartone animato gradevolissimo e fedele ai valori originali del libro.


E dopo la favola ci siamo concessi una virata comics visitando la mostra dedicata ai vent'anni di Titeuf, eroe e monellaccio dal ciuffo biondo, che nonostante il doppio decennio continua a realizzare marachelle a ripetizione. Una fortunata creazione dello svizzero Philippe Chappuis, in arte Zep, che ha calamitato l'afflusso dei più giovani, accorsi a guardare sghignazzando sotto i baffi, un resoconto delle sue avventure, con tanto di evoluzione cronologica, muro di teste da Titeuf e bronci leggendari: perché come dice lo slogan "nonostante i vent'anni, Titeuf va ancora a scuola", ahi lui!

Parigi, nel cuore del sabato al Salon du Livre

Paris Salon du Livre 2013 sabato parte prima, ingresso


Sabato 23 marzo. Ore 12.35. Eccoci qui, abbiamo deciso di portarvi dritti nel cuore dell'edizione 2013 del Salon du Livre per farvi respirare l'atmosfera di questo sabato parigino all'insegna della cultura. In diretta dal padiglione 1 di Porte de Versailles cominciamo a lasciarvi chicche ed impressioni, per portarvi con noi tra eventi e conferenze, incontri con gli autori e focus dedicati ai punti forti. Il tutto con un occhio italiano, ma non italo-centrico. Quindi preparatevi a vederne delle belle cari lettori...


Stamattina abbiamo fatto un salto all'incontro dedicato alle grandi figure letterarie dell'esilio rumeno in Francia, in un dialogo che incontra inevitabilmente pilastri come Eliade, Tzara e ed altri grandi piume la cui fertile inventiva si è innestata perfettamente nella capitale francese che le ha reso onore sotto un soffitto di vele rosse intarsiate di trine bianco.
E poi radicale cambio di rotta, eccoci dinanzi ad Hikaru Nakamura, padre del simpaticissimo "Saint Young Men", manga sulle curiose avventure di due grandi leader spirituali in vacanza, e non un duo qualsiasi, ma la strana coppia Gesù e Gautama Buddha.
Appuntamento fra qualche ora, Luis Sepùlveda ci aspetta!
segue...

Parigi, parte il Salon du Livre 2013


Il libro è un battito d'ali, libero e leggero come le sue parole, storie distillate in caratteri che animano anche eventi come il Salon du Livre di Parigi, ormai giunto alla sua trentatreesima edizione, senza quasi conoscer crisi. Un appuntamento attesissimo, che concentra negli spazi del polo espositivo di Porte de Versailles, la crème de la crème dell'editoria d'oltralpe, con una grande attenzione per l'estero. Quattro giorni che quest'anno saranno dedicati alla prodigiosa Barcellona, "capitale catalana" e città ospite in collaborazione con l’Institut catalan Ramon Llull, che ritorna frequentemente in auge in tema di libri e che sarà presente con autori del calibro di Manuel Vázquez Montalbán, Alicia Giménez Bartlett e Eduardo Mendoza, solo per citare una triade nota ai più; e renderanno onore alla letteratura rumena, con una selezione di ben ventisette autori tra i quali una decina scoperti nel 2012 dagli editori locali e ben accolti dal pubblico francese.
Un'occasione imperdibile per "tastare il polso del settore" seguendo una programmazione incentrata su cinque assi precisi, due dei quali già presentati e completati dai restanti tre:

Con tanto di concorso "disegna la copertina del tuo libro", dedicato agli under 14. Tra stand e conferenze, vi terremo aggiornati su questo week-end parigino "ad alto tasso letterario".

Immagini di Sara Rania, su flickr.com

Via | salondulivreparis.com

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