Libri per bambini per parlare di disabilità

E se l'handicap fosse solo l'incapacità di volare? E se tutti gli altri che ci circondano fossero capaci di volare, ma senza sapere neanche il perchè? (Gabriele che non vola, di Sebastiano Ruiz Mignone e Cristiana Cerretti).

E poi ci sono Ferdinando Albertazzi e Sophie Fatus, che si confrontano con una delle malattie più terribili che può colpire una persona, una ragazza nel nostro specifico: la distrofia muscolare. Come quella di Betta, una giovane che non riesce a muoversi,«ha i muscoli congelati», come dice la bambina che racconta la storia.

Oppure c'è l'autismo visto attraverso la storia di Luca e Marta e delle loro impareggiabili mamme (Isole accese, di Ferdinando Albertazzi). Sono solo alcune delle proposte di una ottima casa editrice, Città aperta edizioni, che vi segnalo per far riflettere i bambini su temi delicati come questi, e per educarli al rispetto e alla accettazione delle diversità.

Le segnaliamo perchè è proprio la fantasia, forse, il migliore antidoto al nascere dei germi del bullismo. Ad esempio, ed è una delle mie preferite, c'è la storia di Selene, che per fortuna vive su una stella, in una realtà in cui non servono le parole per parlare, e dove gli interlocutori sono gli astri, le nuvole, i giorni, le stagioni. Per fortuna perchè lei le parole non le sa dire (La bambina che parlava con le mani di Concetta Rundo e Lucia Scuderi) quando precipita sulla Terra.

Nella storia, dopo cento anni di sonno Selene finalmente si risveglia, e deve andare a parlare con gli altri bambini e trovare il modo di comunicare loro ciò che c'è nel suo cuore, danza per loro e con loro, prendendosi per mano in un girotondo infinito, dove non serve la musica per danzare, né le parole per accettarsi, vivendo insieme un sogno uguale per tutti. Buone letture.

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