Non era solo una voce quella che indicava nelle librerie l’unico territorio indenne nel periodo natalizio alla crisi economica. Lo confermano i primi dati sui consumi di quest’ultimo natale, talmente positivi da far aggiornare al rialzo le stime di crescita degli utili nel biennio 2008-2010 del settore libri della Mondadori di un buon 20%.
L’importanza di questo dato è senza dubbio notevole e porta il settore libri della casa editrice più potente d’Italia al primo posto tra i settori di ricavo dell’intera azienda, sorpassando le testate periodiche, in lieve calo, ma soprattutto le testate quotidiane, costrette ad affrontare una delle più grandi crisi del settore. Alla base di questa crisi, che alcuni credono sia addirittura irreversibile, ci sarebbero le rendite sempre più scarne degli introiti pubblicitari che, soprattutto per quanto riguarda l’informazione, si stanno spostando sempre più verso le nuove tecnologie, internet in primis.
Non possiamo non reagire positivamente a tutto ciò, prima di tutto come lettori e come amanti del mondo del libro in generale che sempre più dimostra la sua necessità, in tempi che vedono il forte ridimensionamento dell’inutile, dell’accessorio. Ma la cosa ci interessa anche come bloggers: perché lo spostamento degli investimenti pubblicitari su internet sembra indicare proprio la strada che abbiamo intrapreso.
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poesie racconti
02 feb 2009 - 11:35 - #1Ho sempre pensato che la cultura possa essere un “bene rifugio” nei periodi di crisi (reale o apparente che sia), questi dati sembrano confermarlo ulteriormente.
Bisognerebbe però vedere se il trend positivo ha riguardato solamente Mondadori o si è esteso anche ad altri grandi marchi della distribuzione libri in Italia.. Ci sono dati a riguardo?
Pipischella
02 feb 2009 - 13:36 - #2Interessa anche me. Anche perché Mondadori ha sfornato due libri di Amici, che hanno venduto tantissimo, libri di Vespa, Fede, ma anche di Littizzetto… Insomma, instant valenti, ma anche no. Cosa vende?