Il mondo, purtroppo, è anche questo. E’ quello a cui si pensa sfogliando le pagine di questo libro. Un mondo quasi perfetto, prima prova di Luigi Pelazza, edito da Zero91, è uno schiaffo alla false illusioni, al disincanto a cui siamo abituati, una nota stridente nel carillon della vita.
Un mondo quasi perfetto racconta le esperienze vissute in prima persona da Luigi Pelazza durante la realizzazione dei servizi televisivi per “Le Iene”. Servizi scomodi, realtà lontane che sulla pagina perdono il velo spettacolare della tv, sfidano la memoria e diventano “vere” anche per chi legge.
Avrei voluto segnalarvelo per il Natale ma sarebbe finito nell’anonimo catalogo delle strenne, e questo libro non lo merita. Merita di più. Per il coraggio, la forza, la paura, la tenacia, forse l’utopia della verità. 11 storie, 11 verità scomode, dalla guerra dei diamanti in Sierra Leone alla disperazione dei clandestini africani, dal racket dei funerali in Campania al traffico di organi alla pedofilia.
Un libro forte, crudo, vero che ripercorre l’atavico scontro tra bene e male. Non solo una fotografia di un mondo che ruota attorno al denaro ma il tentativo di trovare, se non la verità, almeno quelle motivazioni che giustificano il male col disagio, la disperazione, il dolore.
La forza del libro sta nel racconto, nella semplicità con cui la parola si concede al lettore. Per il tono confidenziale, la trasparenza che a tratti si risolve in confessione. Il libro, che si chiude con la riproduzione delle lettere intimidatorie inviate all’autore da esponenti della camorra, è un barlume di speranza in un mondo non sempre perfetto.
Un mondo quasi perfetto
Luigi Pelazza
Zero91
€ 15
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