L’ultimo inedito di J.R.R. Tolkien, “I figli di Hurin”, pubblicato nell’aprile del 2007 aveva sollevato un gran polverone. L’opera infatti, non solo era inedita, ma non era stata neppure terminata dall’autore, era il classico libro incompiuto. In quella occasione il figlio di Tolkien, Chrstopher, ormai ultraottantenne, si era preso l’onore e l’onere di terminare l’opera paterna, scatenando così le ire suberbe di filologi e studiosi.
Ora che è passato più di un anno, Christopher Tolkien torna alla carica e tira fuori dal cappello un altro inedito del padre, “The Legend of Sigurd and Gudrun”, opera narrativa in versi, scritta negli anni venti e ispirata alla leggenda sassone dei Nibelunghi, che entro il prossimo maggio verrà pubblicata in Inghilterra dalla casa editrice HarperCollins, questa volta senza intrusioni di sorta, originale al 100%, per la pace dei filologi.
Ma il vero ostacolo al successo per questo ennesimo inedito tolkeniano non sarà il mondo della critica letteraria, nè quello della filologia, sarà il pubblico. Quel pubblico fidelizzato dalla potenza cinematografica della trilogia del “Signore degli anelli” di Peter Jackson, infatti, seppur pronto a mascherarsi, a truccarsi e ad inondare i cinema ad ogni prima, questa volta, alla lettura degli epici versi, ci scommetto, mancherà.
bigdrugo
13 gen 2009 - 12:10 - #1beh… IO ho tutti i libri di Tolkien e anche qualche doppione in versione diversa, questo non mancherà !
MAttu
13 gen 2009 - 13:30 - #2Mah, mi pare invece che il pubblico abbia risposto molto bene all’uscita dei Figli di Hurin. Non vedo perché non possa ripetersi lo stesso fenomeno anche ora.
a.
13 gen 2009 - 15:13 - #3non credo che si tratti dello stesso pubblico, qui si tratta di un’opera in versi, sicuramente più ostica per un lettore abituato alla narrativa romanzesca… ma magari mi sbaglio…
Anonimo Codardo
13 gen 2009 - 22:08 - #4Per meri scopi commerciali la versione in prosa non tarderà ad arrivare.
ls
14 gen 2009 - 14:22 - #5Ma basta, ogni anno esce un inedito, ma basta; un minimo di dignita’ - parlo al figlio di Tolkien - e finiscilla.
L’avidita’ non ha limiti; quando finiranno gli inediti di Tolkien?
ma basta basta e basta
pironx
10 giu 2009 - 12:01 - #6Per ls: non credo che pubblichi gli inediti del padre per una questione di avidità, un uomo di 85 anni credo che vada avanti più per passione, e sicuramente anche per poter onorare la memoria del padre.
genial
13 nov 2009 - 22:32 - #7concordo con “pironx”, “ls” dice stupidaggini: il figlio pubblica lavori di tolkien padre che possano interessare a qualcuno, anche se magari non a molti c(ome quest’ultimo libro). Non lo fa per soldi ma per mettere a disposizione di tutti gli interessati l’opera di quel grande scrittore e filologo (lo dimostra l’ultimo libro) che fu il padre. Se poi le case editrici spacciano anche opere più accademiche (come appunto l’ultimo) per dei fantasy per vendere più copie cristopher tolkien non ne ha colpa