Finalmente Sellerio dà il via alla ristampa di uno dei capolavori di Hans Fallada, ovvero di ‘E adesso, pover’uomo’? Storia di una famiglia piccolo borghese modestissima nella Germania alle soglie dell’Olocausto. Si spera che la casa editrici continui ristampando almeno ‘Ognuno muore solo’, che Einaudi non ristampa da tempo.
E’ l’occasione di ricordare due scrittori che vissero entrambi l’ultima guerra mondiale e che in essa ebbero un ruolo anche attivo, scomparsi contemporaneamente all’inizio di questo 2009. Il primo è Paul Hofmann, scomparso a 96 anni, giornalista austriaco naturalizzato americano che fece da informatore agli Alleati e che per lunghissimo tempo ha vissuto a Roma come corrispondente dalla Capitale e dal Vaticano per il New York Times. Ha scritto, leggo, alcuni libri dedicati a Roma e alla sua esperienza professionale in Vaticano.
Il secondo è Johannes Mario Simmel, austriaco, che lavorò come ingegnere chimico per i nazisti durante la guerra e si occupò per anni di sabotare segretamente i micidiali razzi V1 e V2 nella fabbrica in cui lavorava. Aveva 90 anni ed aveva pubblicato, leggo, ‘Mi meraviglio di essere tanto felice’ (1948) e ‘Non è sempre caviale (1960)’, ma aveva continuato a scrivere anche negli ultimi anni, prevalentemente libri di divulgazione scientifica.
Via | Libero
freeiphone-q
18 set 2011 - 08:13 - #1Never mind.. fixed now..
Thanks