
David Carnoy, redattore capo per CNET, racconta in un bel post la sua esperienza personale con il self-publishing e fornisce 25 utili consigli per quegli scrittori che desiderino intraprendere questa difficile strada e diventare editori di se stessi.
Rifiutato dai grandi editori, nonostante il parere contrario del suo agente, Carnoy ha pubblicato il suo nuovo thriller, Knife Music, attraverso la piattaforma di self-publishing BookSurge. Diventare editori di se stessi, dice, è molto semplice ma uno dei principali errori che un autore commette è quello di credere che basti pubblicare per vendere un libro.
L’autopubblicazione elettronica è un’ottima forma di marketing, un modo veloce di allargare il proprio bacino d’utenza, ma difficilmente può rivelarsi uno strumento per fare soldi. Insomma, a meno che il tuo ebook non sia gratuito ed il tuo nome non sia Stephene King, in pochi scaricheranno il tuo libro.
Ci sono grosse possibilità che il libro non crei guadagni. Non basta semplicemente pubblicare ed attendere magicamente che le vendite aumentino. Avvalersi della collaborazione di un pubblicitario potrebbe non servire ed è auspicabile impegnarsi nell’auto-promozione.
A parte il bisogno primario di creare un prodotto di qualità, cosa alquanto difficile, servendosi della collaborazione di un grafico e di un editor, il business online è un settore fluido, altamente competitivo, in cui è difficile fare previsioni. Se vi piacciono le sfide, però, questo è un ottimo campo di prova.
Ebook Corsi Formazione
24 dic 2008 - 14:20 - #1Parole sante, il mercato è fluido e molto competitivo, ma in internet è l’originalità e i particolari che fanno la differenza.. trovando gli strumenti utili ;) si possono allargare e soddisfare le proprie previsioni.
pazzesca world directory di giornali online!
28 dic 2008 - 11:50 - #2.
pur avendo moltissime idee in testa da trasferire su carta non ho ancora potuto utilizzare il self-publishing per mancanza di tempo (il maledetto tempo che non basta mai, ci vorrebbero giorni di 37 ore ed anni di 458 giorni, e forse sarebbero lo stesso insufficienti a fare tutto!) ma, secondo me (e, sono certo, anche secondo molti altri) il self-publishing (consentito davvero ed a costi contenuti SOLO da pochi anni grazie alle stampanti di libri dedicate) è la realizzazione di un sogno! poter scrivere i propri libri senza dover chiedere il “permesso” a nessuno e venderli realizzando il maggior guadagno possibile! un sogno che ho da quando, subito dopo aver provato allo SMAU del 1983 il primo Apple Lisa (antesignano del Macintosh) arrivato in Italia, lo definii “una Casa Editrice da tavolo” (previsione che, negli anni successivi, grazie al Mac ed ai PC, si è avverata in maniera persino sconvolgente!)
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pazzesca world directory di giornali online!
28 dic 2008 - 12:34 - #3.
questo è il link diretto all’articolo di David Carnoy su CNET:
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http://reviews.cnet.com/8301-18438_7-10119891-82.html?tag=contentMain;contentBody
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progettoemateria
05 nov 2010 - 12:22 - #4L’associazione culturale “Progetto e Materia” organizza per il 9 e 10 aprile a Banchette (TO) il primo Festival del Self Publishing. Possono iscriversi tutti gli autori che abbiano auto prodotto un libro mediante il self publishing o il print on demand. Lo scopo è duplice: da un lato gli autori potranno presentare e commercailizzare il proprio libro al pubblico, dall’altro i visitatori potranno imbattersi in pubblicazioni difficilmente reperibili nelle librerie e negli stand delle grandi fiere dell’editoria.