"Cose da Turchi" di Marta Ottaviani

di Marta Ottaviani Un viaggio attraverso la Turchia per scoprirne i vizi, le fobie e i pregi. Così Marta Ottavini ci conduce nei meandri di una nuova cultura con "Cose da Turchi" edito da Mursia. L'autrice racconta la sua esperienza giornalistica di corrispondente da Istanbul e Anksara.

Ad esempio, gli abitanti di Istanbul dimostrano una disciplina invidiabile dalla quale “avremmo solo da imparare”. “Non vedrete mai un turco che cerca di fregarvi il posto mentre state facendo la stessa coda, che spinge per scendere dall’autobus, che non paga il biglietto dei mezzi”.

Il popolo della Mezzaluna mediamente ha un rispetto reverenziale per tutti gli inni e le bandiere degli altri Stati. “Recargli oltraggio è considerata un’onta difficilmente riparabile. Sono pronti a raccontarvi tutto della loro storia e cultura e non guardano con simpatia gli stranieri che parlano male del proprio paese”.

La cosa più difficile che l’autrice ha fatto durante il suo soggiorno in Turchia è stato affrontare l’argomento del genocidio. Alcuni addirittura non le hanno più rivolto la parola. Tutti i turchi difendono a spada tratta tutto il loro paese. E se gli si azzarda ad accennare ai milioni di morti e ai massacri compiuti su larga scala, loro rispondono che “gli europei sono tutti indottrinati contro i turchi perché sono musulmani, che i massacri li abbiamo fatti anche noi e che abbiamo ridisegnato la storia come ci faceva più comodo”.

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