Buoni libri come buon cibo: la rubrica di Cinthya Crossen sul Wall Street Journal

Un punto di riferimento per chi ama i libri, e ama sentirne parlare da qualunque punto di vista, è la rubrica di Cinthya Crossen sul Wall Street Journal, intitolata, come fosse un diario, 'Dear book lovers', da leggere insieme alle mitiche 'Book babes'.

E allora, ad esempio, Cinthya spiega che i libri sono come il cibo: a volte ti piace la 'spazzatura', il junk food, altre hai bisogno di cose che ti 'sciacquano il palato' che, 'leggeri e rinfrescanti, non hanno tuttavia un così grande contenuto di zuccheri e grassi'. Troppo audace?

Nella prima categoria mette il 'classico trash' Peyton Place (un cult, se lo si legge lontano dalle orride trasposizioni cinematografiche) nell'altro lato i romanzi di Jonathan Tropper (vedi Tutto può cambiare e Dopo di lei), Elinor Lipman, Tom Perrotta e Mil Millington.

Via | Wsj

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