Torna la pornotax: tasseranno anche il Marchese De Sade?

pornotax

Come già successo in passato torna la tassa sul porno. Anche la Finanziaria in corso di varo presenta l'ennesima "pornotax", ovvero un aggravio dell'iva sulle pubblicazioni pornografiche.

Non è la prima volta e anche stavolta probabilmente finirà in un nulla di fatto; ciò che incuriosisce è l'estensione del dettato normativo che sembra ricomprendere "ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale" e quindi anche i libri. Non solo ma la tassa si applica ogniqualvolta siano "presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti".

Ci chiediamo dunque se il Marchese De Sade sarà uno dei primi a cadere sotto la scure di questa tassa, così come Casanova.

E poi vorremmo sottolineare l'estrema difficoltà di applicazione: nell'arte visiva la simulazione è facilmente riconoscibile, ma nella letteratura? Che questa sia di alto o basso livello è comunque sempre simulazione. Ci vorranno schiere di critici letterari per passare al vaglio migliaia di opere classiche e non; e poi come metterli d'accordo? Ecco la soluzione: un decreto ministeriale che definisca come simulato o meno il rapporto sessuale e in tal caso siamo ansiosi di leggerlo.

Via | Soldiblog
Foto | Flickr

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