
Il prestito diventa interattivo. In questi giorni l’innovativo sistema di autoprestito è stato presentato presso la Biblioteca di Scienze Sociali dell’Università di Firenze. Nella sezione self-service grazie all’utilizzo della tecnologia a radiofrequenze, la stessa utilizzata per il tracciamento delle merci, gli utenti potranno gestire autonomamente il prestito.
Ma come funziona il sistema? I 130.000 volumi della sezione sono stati dotati di etichette digitali, microchip. Per la registrazione del prestito basterà far scorrere il libro e la tessera utente sotto il lettore ottico.
Il sistema elettronico faciliterà anche la manutenzione automatica degli scaffali per l’individuazione di libri mancanti o fuori posto. Grazie al riconoscimento topografico sarà più semplice verificare la collocazione dei volumi. Come dire, quando la biblioteca sta al passo coi tempi.
Fonte | Corriere Università
Foto | Flickr
denderu
08 dic 2008 - 01:59 - #1Sarò obsoleto, ma rimango fedele alla figura del bibliotecario in carne e ossa.