Ieri, in libreria, mi è capitato, per caso, fra le mani il “Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento” di Juan Bas. Leggendo la prefazione dell’autore stesso sono rimasto affascinato dal sarcasmo, dalla lucidità e dalla profondità con cui l’autore si propone di affrontare un tema vero, divertente, quanto mai difficile.
La vita si divide in giorni di sbornia, giorni post sbronza e giorni di riflessione, per poi ricominciare tutto daccapo. Tutto così semplice, ammaliante. Me lo sono regalato, diciamo per Natale, e perchè no, mi sono riproposto di farne un regalo divertente per qualche amico.
Cosa ci spinge a puntare l’attenzione su quel libro anziché un altro? Affinità sconosciute, il “suo” titolo, a volte figlio innaturale degli uffici stampa, la quarta di copertina, oggi quanto mai ridondante e iperbolica, la prefazione, l’introduzione, la grafica della copertina, il consiglio di un amico. Nel mio caso una prefazione pungente ed incisiva ha più che funzionato. E per voi? Il Natale si avvicina.
Jing
07 dic 2008 - 00:29 - #1letto, è spassosissimo!