Biblioteca dei Girolamini: la Germania restituirà i libri storici rubati

Finalmente torneranno in Italia 500 preziosi libri storici che erano stati rubati dalla Biblioteca dei Girolamini a Napoli e da altre biblioteche italiane

I libri storici rubati da varie biblioteche storie italiane, e in particolare dalla Biblioteca dei Girolamini a Napoli, torneranno in Italia. Sono oltre cinquecento i libri in questione il cui valore si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro: tra gli altri testi, figurano edizioni originali di Galileo Galilei e Niccolò Copernico. I preziosi libri dovrebbero rientrare in Italia il prossimo venerdì.

Al momento i testi si trovano in Germania, a Monaco. Erano stati sequestrati nel mese di maggio del 2012 a seguito di una richiesta della Procura di Napoli: il sequestro era avvenuto in una casa d’aste a Monaco, la Herbert Schauer.

Come si ricorderà il caso del furo dei libri dalla partenopea Biblioteca dei Girolamini è stato particolarmente doloroso per il patrimonio culturale italiano: era stato messo a punto un sistema per far sparire i libri e poi rivenderli che coinvolgeva, di fatto, mezza Europa. Per il furto l’ex direttore della biblioteca Girolamini Massimo De Caro venne condannato in Italia a sette anni in primo e in secondo grado. Condanna a cinque anni invece è stata comminata al titolare della casa d’aste Herbert Schauer.

Il caso del furto dei libri dai Girolamini e da altre biblioteche italiane ebbe rilevanza nazionale e internazionale perché vedeva come protagonisti principali proprio coloro che dovevano essere preposti alla custodia e alla salvaguardia dei testi, preziosi non solo dal punto di vista economico ma, soprattutto, della cultura.

La biblioteca dei Girolamini depredata, come funzionava il sistema


Biblioteca dei Girolamini di Napoli

30 gennaio 2013

La notizia è di queste ore: il senatore del PdL Marcello Dell'Utri è indagato per concorso in peculato nell'inchiesta dei furti di libri nella storia Biblioteca dei Girolamini di Napoli (il nome completo è Biblioteca statale oratoriana del monumento nazionale dei Girolamini ed è stata aperta al pubblico nel 1586). Scrive l'Ansa:

Dell'Utri avrebbe ricevuto alcuni dei numerosi volumi sottratti dalla Biblioteca dall'ex direttore Marino Massimo De Caro. C'è stata un'intesa preventiva tra il direttore della biblioteca dei Girolamini De Caro e il senatore Dell'Utri per la consegna a quest'ultimo di alcuni volumi sottratti dalla biblioteca dei Girolamini. Lo sottolineano gli inquirenti. Il senatore avrebbe ricevuto dieci o undici i volumi e una preziosa legatura, parte dei quali restituiti. Mancherebbe all'appello una copia dell'Utopia di Tommaso Moro. Il procuratore Giovanni Colangelo ha definito la vicenda "un atto di brutale saccheggio".

In pratica sono circa millecinquecento i volumi di pregio trafugati dalla Biblioteca per essere poi venduti in vari librerie antiquarie di tutta Europa.

Il meccanismo era organizzato in tre step: prima di tutto c'era la sottrazione dei libri alla Biblioteca, poi i libri arrivavano a un legatore di Bologna che cancellava i contrassegni identificativi della Biblioteca, infine i libri erano venduti in varie librerie antiquarie (ben cinquecento volumi sono stati individuati e bloccati in una casa d'aste di Monaco di Baviera).

Tra gli indagati figurano Marino Massimo De Caro, ex direttore della Biblioteca, e il senatore Dell'Utri che avrebbe ricevuto da De Caso una decina di volumi, tra cui Il Principe di Leon Battista Alberti, l'Artificium perorandi di Giordano Bruno, Clavis Artis Lullianae di Johann Heinrich Alsted testi questi che sono stati restituiti. Sempre a Dell'Utri sarebbero stati dati l'Utopia di Tommaso Mora e il De rebus Gestis di Gian Battista Vico, libri che ancora non sono stati ritrovati.

Centimetri ha realizzato un'infografica molto chiara che illustra tutto il meccanismo.

BIBLIOTECA GIROLAMINI


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