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Alfa e Omega: Cose di Cosa Nostra

Pubblicato: 13 nov 2008 da dario

La strage di Capaci

Cose di Cosa Nostra è il libro rivelatore che il giudice Giovanni Falcone scrisse con Marcelle Padovani nel 1991, un anno prima che la mafia uccidesse lui, la moglie e la scorta sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all’altezza di Capaci. Ne proponiamo incipit e desinit.

Incipit:

«Nemico numero 1 della mafia»: l’etichetta gli resterà attaccata per sempre. Circondato da un alone leggendario di combattente senza macchia e senza paura, il giudice Giovanni Falcone, cinquantadue anni, ne ha trascorsi undici nell’ufficio bunker del Palazzo di Giustizia di Palermo a far la guerra a Cosa Nostra. Queste pagine ne costituiscono la testimonianza. Non si tratta né di un testamento né di un tentativo di tenere la lezione e ancor meno di atteggiarsi a eroe. «Non sono Robin Hood,» commenta in tono scherzoso «né un kamikaze e tantomeno un trappista. Sono semplicemente un servitore dello Stato in terra infidelium

Desinit:

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.
In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.

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