Alfa e Omega: Gli indifferenti

La morbida e sensuale Claudia Cardinale

Gli indifferenti è l'immenso capolavoro di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929 e rimasto immortale nella storia della letteratura italiana. Ne proponiamo oggi il conturbante incipit e l'agghiacciante desinit.

Incipit:

Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l'uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sé, dinoccolata e malsicura; una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Leo seduto sul divano; un'oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto.


Desinit:
Discesero la scala, l'uno accanto all'altra, il Pierrot bianco e la spagnuola nera; sul pianerottolo la madre fermò la figlia:
"Ricordati" le mormorò in un orecchio "di essere... come dire?... gentile con Pippo... Ci ho ripensato... forse ti ama... è un buon partito".
"Non aver paura" rispose Carla seriamente.
Discesero la seconda rampa. Ora la madre sorrideva soddisfatta: pensava che anche l'amante sarebbe venuto al ballo, e pregustava una piacevole serata.
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