Alfa e Omega: Città di campane

Città di campane

Città di campane della scrittrice inglese Elizabeth Goudge è un romanzo scritto nel 1936, la storia di un amore impossibile che vede protagonista un reduce gravemente malato. Leggiamone inizio e fine.

Incipit:

Jocelyn Irvin sedeva in un posto d'angolo di un vagone di terza classe e osservava dal finestrino fuggire l'oro e il verde della primavera d'Inghilterra meditando tristemente sulla Vita con la V maiuscola. Una faccenda comica, egli concluse, che consiste nell'arrampicarsi penosamente in cima a delle scale per ricadere di nuovo ancora più penosamente in fondo ad esse.


Desinit:
Henrietta lo guardava con un'adorazione che egli sentiva di non meritare, a metà vergognosa e a metà ardente; non sapeva ancora che egli fosse suo padre, sapeva solo che Pied Piper era tornato. Egli era un uomo magico, da racconto di fate, e a lei sembrava del tutto naturale che si fosse perduto, perché la gente delle favole facilmente si smarrisce; e nell'interno le ardeva ora la certezza che questa volta egli era stato ritrovato per sempre.
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