Alfa e Omega: Il profumo del mosto selvatico

Il profumo del mosto selvatico

Il profumo del mosto selvatico è il romanzo che Deborah Chiel ha tratto dalla sceneggiatura dell'omonimo film con Keanu Reeves e Giancarlo Giannini, diretto da Alfonso Arau, remake a sua volta di Quattro passi tra le nuvole di Alessandro Blasetti, scritto da Piero Tellini e Cesare Zavattini. Riassumendo la catena: Tellini-Zavattini -> Alfonso Arau -> Deborah Chiel. Ne pubblichiamo lo scontatissimo incipit e l'ancora più scontato desinit.

Incipit:

Paul Sutton sognava quel momento da mesi. Se lo era figurato migliaia di volte, dovunque si trovasse: mentre marciava in colonna sotto un acquazzone tropicale, mentre montava di guardia notturna in una giungla così fitta da sembrare un muro impenetrabile, mentre le pallottole gli fischiavano intorno, mentre stava acquattato per non farsi individuare da una pattuglia nemica... Come un artista, aveva dipinto la scena sulla tela della sua fantasia, colorando minuziosamente ogni dettaglio del tanto sospirato ritorno a casa.

Desinit:

Se mai lo aveva dubitato, ora ne aveva la certezza: aveva trovato il suo bel «cavaliere». Proprio come nella fiaba che le raccontava sua madre da bambina, egli non si era mai perso d'animo, mai aveva abbandonato le speranze. E alla fine, dopo molte prove e avventure, aveva raggiunto i lidi lontani della terra dove la sua donna lo attendeva.
Come tutte le fiabe che si rispettino, anche la sua storia aveva avuto un lieto fine.
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