Alfa e Omega: La ragazza di nome Giulio

Giulio Tremonti

La ragazza di nome Giulio è un romanzo che costò all'autrice Milena Milani una condanna a sei mesi di reclusione per oltraggio al comune senso del pudore. La corte d'appello l'assolse poi con formula piena. Parla dei turbamenti di una ragazza dal nome maschile, alla scoperta del sesso e dell'amore. Nel 1970 il regista Tonino Valerii ne trasse un film con Silvia Dionisio.

Incipit:

Da molto tempo io avevo deciso questa cosa.
L'avevo decisa, ma non lo sapevo; come del resto non sapevo nemmeno che razza di cosa era. Io continuavo a fare quello che fanno tutti, come mangiare, dormire, vestirmi, passeggiare e parlare e anche innamorarmi.
Il venticinque agosto di quest'anno è successo che io ho capito questa cosa. Racconterò tutto di questo venticinque agosto. È una giornata che è stata lunga, piena di avvenimenti. Può darsi che questo racconto sul venticinque agosto di quest'anno mi occupi molto tempo.
Io concepisco le cose brevi, che si risolvono con facilità. Le conclusioni ritardate mi hanno sempre fatto rabbrividire.
Questa volta non so se troverò una soluzione.

Desinit:

«Vado a Venezia, vado a casa, ritorno a Santa Croce», dicevo a me stessa. «Stasera Moro verrà a sdraiarsi sui miei piedi.»
Salii sulla motonave con un sospiro che mi dilatò il petto.
In alto, sull'ultimo ponte, c'era un po' di vento. Vi andai e tenni lo sguardo fisso in avanti, costringendomi a non voltarmi indietro.
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