
Speranzella è il romanzo corale e neorealista con cui Carlo Bernari vinse il prestigioso premio Viareggio nel 1950. La storia si incentra su due figure femminili, Elvira e Nannina, che portano entrambe sulle carni i duri segni della privazione e della guerra appena finita. Ne leggiamo incipit e desinit.
Incipit:
Ne è rimasta una all’angolo del vico Sergente Maggiore e vi si legge ancora Out of bounds e più sotto: Off limits. Dondola ad un filo e batte contro il ferro di un vecchio fanale a gas accecato. La vernice estenuata dalla pioggia e dal sole se ne vola in farfalline rosse e azzurre e nessuno ricorre più all’inglese, appreso alla meglio, per completare le lettere cancellate: non serve più, abbiamo dimenticato tutto.
Desinit:
Mastrovincenzo guarda a lungo Ciccillo, poi sospira:
- È inutile… l’avete pigliata proprio male… Così, vi avverto, voi ci rimettete pure la salute! Volete sentire come disse Pulcinella?
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