Volevo essere Moana della porno attrice Michelle Ferrari è un libro autobiografico e sopratutto strano. Non solo perché introduce in un mondo per lo meno curioso, quello della pornografia, ma anche perché lo fa apparire perfino normale.
Dunque il porno è solo un lavoro; ci sono i colleghi, il regista, la routine. Michelle Ferrari è una bella ragazza, ma soprattutto è una ragazza normale. Stupisce come effettivamente un mestiere che ai più può sembrare scabroso o vergognoso, alla fine sia come tanti altri.
Questo è il pensiero anche della madre di Michelle, Alba Latella, che non si è sentita offesa o scandalizzata dalla professione della figlia, ma ha accettato la cosa. Tant’è che anche lei ha scritto un libro, a sfondo erotico e autobiografico, dal titolo “Ho trovato il punto g nel cuore”. La madre di Michelle, interrogata da Grazia a proposito del mestiere della figlia ha dichiarato: “Non trovo giusto che un genitore interferisca nelle scelte di un figlio maggiorenne. La vita va vissuta liberamente. Ci sono troppi paletti, regole, convenzioni sociali. Noi, francamente, ce ne freghiamo. Michelle non fa niente di illegale, non vende il suo corpo. La pornostar non è una prostituta”.
Condivido assolutamente questa visione e trovo che certi giudizi su determinate professioni, quali quella di pornostar, siano frutto di un moralismo vigliacco, proveniente spesso proprio da coloro che tali professioni le sostengono.
lordmax
07 gen 2009 - 15:42 - #1Concordo in pieno.
ivasco
07 gen 2009 - 20:06 - #2Libro che conoscevo e che vorrei acquistare, così come vorrei acquistare di Renato Stella, “L’osceno di massa. Sociologia della comunicazione pornografica”, un po’ vecchiotto (1991), o di Alan Soble, “Pornografia, sesso e femminismo. Un filosofo liberal confuta le più frequenti accuse contro il porno” (2005) come anche di Emanuela Ciuffoli, “XXX. Corpo, porno, web”.
Insomma, tutti lo consumano (qualcuno con una certa ossessione) ma pochi lo vogliono capire… Insomma a chi non è capitato di sentire che “chi vede porno è un poco di buono?”… Io non so, a me sembra che disognerebbe capire bene cosa è la pornografia oggi, nella realtà…
Bel libro, comunque
rko
15 nov 2009 - 02:05 - #3allora io al suo discorso aggiungo una cosa….dovrebbe darla anche a me
non trovo giusto che siano i oliti 4 bastardi a godere della sua vagina…lei e
pure sua madre ,tanto per loro è una cosa normale ,niente paletti niente restrizioni ….allora la cara michelle ce la venga a dare prima a me e poi chissa quanti altri bisognosi della sua topa ,LEI NON DEVE AVERE RESTRIZIONI E PERCHè DEVO AVERLI IO ALLORA ?????? io non voglio avere la “”restrizione “”" di NON TROMBARMI MICHELLE ,,non la voglio avere…michelle ,famm sapere qui e ci concordiamno per la trombata ,ti pago ,come ti pagano quando fai film e uguale …e da qui potrei passare a raccontarti di quanto sono piu possente e UOMO in confronto di qualsiasi altro che ti ha trombato..ma non te lo raconto ,preferisco dimostrartelo
maurizio crispi
16 apr 2011 - 06:33 - #4Ho letto il libro di Michelle Ferrari, con attenzione ed interesse. Sono un cultore di tutto le opere letterarie in cui sia di mezzo l’Eros, in tutte le sue diverse gradazioi: dall’erotico “spirituale” alla dimensione più squisitamente porno.
Il racconto diaristico della Ferrari mi è sembrato interessante come documento di iniziazione alle diverse pratiche dell’Eros che sono sempre più diffuse al giorno d’oggi, in cui il esso diventa piacere ed intrattenimento più che modalità relazionale tra individui vincolati da un rapporto sentimentale.
In questo senso è un documento del nostro tempo, perchè mostra anche come una “pornostar” (e Moana Pozzi un’icona del porno-hard e dell’eros rappresentato e vissuto) possa costituire per le piccole donne che crescono di di oggi un potente modello, pieno di appeal e da imitare.
E’ documento anche attuale perchè mostra come alcune giovani donne (dotate dalla natura ed avvvenenti) decidano di seguire dei percorsi in cui sfruttano proprio le proprie doti fisiche per “emergere”, seguendo nello stesso tempo una via che dia loro piacere.
Alcune decidono di diventare star del porno (e oggi non si tratta quasi più di scelte “subite”, ma piuttosto seguite quasi gioiosamente), mentre altre decidono di intraprendere la via delle tanto chiacchierate “escort”.
Ma, in fondo, si tratta sempre della stessa cosa, in cui il concetto stesso di “prostituzione”. come lo intendevano i nostri padri, si stempera e si diluisce in una categoria molto più ampia, più operativa - forse - ma sicuramente molto più egosintonica con le tendenze e i gusti personali e la specifica ricerca del piacere che ciascuno porta avanti.
Del libro di Michelle Ferrari, quella più interessante è la parte diaristica, mentre le pagine dedicate al dizionario dell’Eros hanno meno mordente e sicuramente vanno lette con il contagocce (magari, dando di tanto in tanto, un’occhiata ad un lemma) e rappresentano una sintesi della “filosofia” dell’eros praticata da Michelle Ferrari, emula della grande Moana.
Non sono d’accordo però con le intemperanze del commento postato subito prima del mio.
Penso che ogni individuo debba rispetto in tutte le scelte che compie e che non ci sia alcuna necessità di essere offensivi.
E’ chiaro che anche una donna che ha fatto le scelte di Michelle Ferrari non può e non potrà mai essere disponibile per tutti e che, del pari, non è nemmeno una prostituta che si ende al primo venuto.
Rimane sempre una donna che sceglie e che decide con quale uomo accompagnarsi, con chi avere una relazione e con chi fare sesso.
Insomma, si propone come una donna libera e non certamente come una sgualdrina che si sottopone indiscriminatamente alle voglie del primo venuto.
rkoilritorno
05 mag 2011 - 01:09 - #5allora siccome io ho la bellissima abitutdine di ripassare sempre nei posti in cui dico la mia mi piace anche parecchio trovare a distanza di 1 anno e mezzo dal mio primo commento un PRIMO VENUTO che spara cazzate ,quindi ora dopo aver riletto l articolo che non ricordavo piu non posso che rispondere
allora,michelle lavorando (parola grossa)nel porno , se lo fa anche ora io non lo so, si è venduta a una massa di CORNUTI E GRASSATORI che altro non hanno fatto che godere ABUSIVAMENTE della sua passera
uno che mi ricordo per l odio che ho provato è in quel film con quel CORNUTO CHE FACEVA LA PARTE DEL CONTADINO che come un bastardo se le trombata
ora il punto è questo ,io sono il numero 1 , l animale batista per la precisione e se IO decido che michelle deve darmi la sua passera stai tranquillo che nessun contadino o altro cornuto grassatore me lo impedirebbe ,perchè quella gente non vale niente ,GLI UOMINI che meritano di trombarsi belle ragazze come michelle sono BEN ALTRI ,non tu ,non quei cornuti dei film porno e nessun altro di quel ambiente
infine porno e prostituzione ,riguardo per sole ragazze come michelle , (non trans o altre schifezze),sono nella sostanza la stessa cosa ,cambia solo che una è legale e l altro no,e le ragioni sono tanto ovvie quanto incompresibili per uno come te quindi non perdo nemmeno tempio a spiegartele
rkoilritorno
05 mag 2011 - 23:25 - #6e voglio aggiungere e ribadire che nessuno di 4 cornuti nei film porno puo competere con me , LORO sono i “primi venuti” e pure tu maurizio crispi sei un primo venuto se paragonato a me
io voglio trombare michelle , lei e poche altre sanno farmi scatenare un potenza innaudita ,nulla che quei 4 porno bastardi cornuti e grassatori possono provare ,nemmeno ingerendo una confezione di viagra
te capi ?
io merito michelle e la sua topa
rkoilritorno
05 mag 2011 - 23:29 - #7a un altra cosa ,rileggendo il tuo commento mi pare di capire che tu disprezzi le prostitute
puto uno le reputo persone meglio di te
punto due non giudicarle sgualdrine che non ne hai mai vista 1
rkoilritorno
13 mag 2011 - 23:06 - #8comunque ripropongo il titolo per un nuovo libro per michelle,che magari potrebbe essere il seguito di questo
“volevo essere moana e invece sono diventata na buttana”
ahahaha
michelle non ti offendere dimmi tu dove e quando posso trombarti come si deve
rkoilritorno
22 giu 2011 - 23:31 - #9e io mi devo far chiamare primo venuto ,da uno come crispi ….
parla proprio luuuuuuuiiiiiiiiiiiii che nella sua vita non ha mai fatto un c@zzo ……………….un c@zzo…ecco il c@zzo gli piace a crispi
rkoilritorno
20 lug 2011 - 12:11 - #10bravo crispi ,maledetto crispi stai in silenzio,tacfi in eterno per le parole maledette che hai pronunziato,brutto bastardo ,hi sparato la cazzata e poi sei morto ,ma visto che sapevi di morire la cazzata potevi evitarla , maledetto