
Si tratta di una proposta introdotta da un progetto di legge già approvato (quasi all’unanimità) dalla commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale.
Il prezzo unico, si immagina a livelli popolari, nascerebbe dalla decisione comune della categoria degli editori e di quella degli importatori, mentre i librai, apprendo, avrebbero la possibilità di effettuare solo fino al 5% del prezzo.
L’iniziativa per ora sarebbe limitata nel tempo: appena 18 mesi di prova.
Via | Ticino News
Foto | Flickr
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