Il “modello Roma” di Veltroni, invidiato, imitatissimo, ha avuto particolare successo per quanto riguarda le politiche culturali portate avanti dalla sua giunta e in particolare dall’ex assessore Gianni Borgna, passato alla Fondazione Musica Per Roma quando il suo sindaco era ancora in carica.
Oggi Borgna firma un libro, “Capitale della cultura” (ed. Donzelli) insieme a Carlo Fuortes, Roberto Grossi, Angelo Zaccone Teodosi, per ricostruire appunto i suoi anni di esperienza come assessore alla cultura (dal ‘93 al 2006) e come attuale presidente della Fondazione.
Come ha spiegato all’Adnkronos, “”Nella prima pagina del libro, che e’ poi l’unica autobiografica racconto di quando, arrivato nel 1993 all’assessorato, trovai una Roma appena uscita da Tangentopoli, molto spenta, culturalmente depressa. In questi ultimi quindici anni c’e’ stata una grande trasformazione. Certamente non tutto puo’ essere andato al meglio, ma quello che e’ sicuro e’ che la citta’ si e’ molto ravvivata, diventando una grande Capitale al pari di Parigi, Londra e Berlino”.
Via | Adnkronos
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