Abbiamo detto tante volte che le emozioni che si vivono leggendo un libro sono uniche e irripetibili: si soffre, si piange e si gioisce con i personaggi. Ma qual è stato il libro che vi ha fatto versare più lacrime?
Personalmente ho pianto per alcuni volumi di Harry Potter, per il “Miglio Verde” di Stephen King (come fa a morire un uomo così dolce e buono come John Coffey?) e ultimamente non sono riuscita a trattenermi né con “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano né con “L’ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore” di Randy Pausch. E voi davanti a quale storia vi siete “lasciati andare”?
marcolibro
08 ott 2008 - 13:28 - #1beh perche non fate diverse classifiche..tipo Il romanzò più inquietante. Il romanzo più spaventoso (sono due concetti diversi), il romanzo più inespressivo, il romanzo più irritante, il romanzo romantico ecc…..vediamo che ne esce…
loredana82
08 ott 2008 - 13:36 - #2Non male come idea…grazie per il suggerimento!
ossobuco
08 ott 2008 - 22:28 - #3Uno degli ultimi che ricordo è “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini, il cui finale mi ha commosso, anche se, ripensandoci, è fin troppo positivo.
Pipischella
09 ott 2008 - 10:04 - #4Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer
Pipischella
09 ott 2008 - 10:05 - #5Scusate, valgono i fumetti? Perché io ho pianto con Persepolis, di dolore e tristezza sconsolata, e non riuscivo più a fermarmi. Avrò pianto lacrimoni amari per mezz’ora circa…
Ellie_Arroway
09 ott 2008 - 13:09 - #6Ogni volta che leggo il finale de L’amico Ritrovato non posso fare a meno di commuovermi. Anzi, mi basta pensarci. E’ uno dei libri più autentici e struggenti che io abbia mai letto.
Lebowsky74
09 ott 2008 - 14:17 - #7io ho pianto per l’ultimo di Vespa, guardavo la sua faccia in quarta e piangevo a dirotto.
batmann
10 ott 2008 - 00:11 - #8io ho pianto per I ragazzi della via Pal
MorganaDue
10 ott 2008 - 18:44 - #9Piccole Donne
F.G.
13 apr 2009 - 19:02 - #10Io mi sono commosso mentre leggevo il miglio verde soprattutto perche’ Percy durante l’ esecuzione di Delacroix non ha bagnato la spugna, e king descrive quella parte molto dettagliatamente ed e’ difficile per un suo grande fan non almeno commuoversi