
E’ quanto emerge da un dossier presentato nei giorni scorsi in occasione degli Stati generali dell’editoria. Sembra assurdo ma pare che i giovani italiani, soprattutto al nord, leggano di più dei loro genitori.
Meno dei loro coetanei europei, però. E siamo maglia nera per quanto riguarda le competenze scolastiche ed i consumi di cultura e tecnologia. Cresce invece l’utilizzo delle nuove tecnologie e la confidenza con le librerie online, ancora canale di nicchia con il 5% delle vendite, ma che segnano una crescita del 36,9%.
Colpa degli investimenti nell’istruzione, che in Italia, incidono sul Pil molto meno che all’estero. Le aziende accusano il governo e lamentano tagli nei finanziamenti. E’ necessario investire sulla lettura e sulla cultura, che all’estero, in Spagna e Regno Unito in particolare, favoriscono l’integrazione sociale dei giovani e delle fasce deboli. In Italia, bisognerebbe pensarci un pò di più.
Paro
04 ott 2008 - 15:57 - #1Bisogna sapere quali libri leggono…
Se leggono Moccia & Co, è meglio lasciar perdere.
luca v.
04 ott 2008 - 16:54 - #2Non sarei così estremo. Le preferenze di lettura cambiano col tempo, maturano, in qualche modo, così come succede per le abitudini e i comportamenti.
Claudio Nader
04 ott 2008 - 21:52 - #3Il dato sulla lettura dei giovani andrebbe approfondito, ma è sicuro che qui siamo arretratissimi ed è ancor più sicuro che stiamo solo peggiorando.
Alla cultura si taglia sempre e alla scuola… stiamo vedendo bene in questo periodo che l’idea è di tagliare ancora. Per la tecnologia poi.. I politici stessi non conoscono il web, palesemente, e questo da frutti negativi in fatto di cultura, sviluppo e pure turismo. La soluzione è individuale, mi sa, ed è l’espatrio :) o comunque bisogna imbastire contatti con l’estero!
Per la lettura e l’editoria, però, mi sembra invece che la situazione non sia malvagia. Pure i “casi” italiani sono in aumento e certe vendite sono immense… dai, secondo me in Italia si legge. Poca varietà, ma si legge…