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I ragazzi italiani leggono più dei loro genitori

Pubblicato: 04 ott 2008 da luca v.

leggere, AIE, Stati generali editoria

E’ quanto emerge da un dossier presentato nei giorni scorsi in occasione degli Stati generali dell’editoria. Sembra assurdo ma pare che i giovani italiani, soprattutto al nord, leggano di più dei loro genitori.

Meno dei loro coetanei europei, però. E siamo maglia nera per quanto riguarda le competenze scolastiche ed i consumi di cultura e tecnologia. Cresce invece l’utilizzo delle nuove tecnologie e la confidenza con le librerie online, ancora canale di nicchia con il 5% delle vendite, ma che segnano una crescita del 36,9%.

Colpa degli investimenti nell’istruzione, che in Italia, incidono sul Pil molto meno che all’estero. Le aziende accusano il governo e lamentano tagli nei finanziamenti. E’ necessario investire sulla lettura e sulla cultura, che all’estero, in Spagna e Regno Unito in particolare, favoriscono l’integrazione sociale dei giovani e delle fasce deboli. In Italia, bisognerebbe pensarci un pò di più.

Fonte | AGI
Foto | Flickr

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Paro

    04 ott 2008 - 15:57 - #1
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    Bisogna sapere quali libri leggono…
    Se leggono Moccia & Co, è meglio lasciar perdere.

  • Profilo di luca v.

    luca v.

    04 ott 2008 - 16:54 - #2
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    Non sarei così estremo. Le preferenze di lettura cambiano col tempo, maturano, in qualche modo, così come succede per le abitudini e i comportamenti.

  • Claudio Nader

    04 ott 2008 - 21:52 - #3
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    Il dato sulla lettura dei giovani andrebbe approfondito, ma è sicuro che qui siamo arretratissimi ed è ancor più sicuro che stiamo solo peggiorando.

    Alla cultura si taglia sempre e alla scuola… stiamo vedendo bene in questo periodo che l’idea è di tagliare ancora. Per la tecnologia poi.. I politici stessi non conoscono il web, palesemente, e questo da frutti negativi in fatto di cultura, sviluppo e pure turismo. La soluzione è individuale, mi sa, ed è l’espatrio :) o comunque bisogna imbastire contatti con l’estero!

    Per la lettura e l’editoria, però, mi sembra invece che la situazione non sia malvagia. Pure i “casi” italiani sono in aumento e certe vendite sono immense… dai, secondo me in Italia si legge. Poca varietà, ma si legge…

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