Alfa e Omega: Il prato in fondo al mare

Stanislao Nievo

Il prato in fondo al mare è il suggestivo titolo di un romanzo di Stanislao Nievo, giornalista, traduttore e scrittore scomparso nel luglio del 2006. Gli amanti del cinema bis (come i nostri cugini di Cineblog) lo ricorderanno in qualità di organizzatore del Mondo Cane di Gualtiero Jacopetti. Il prato in fondo al mare è la storia della morte dello scrittore Ippolito Nievo, bisnonno dell'autore. Ha vinto il Campiello nel 1975.

Incipit:

Il 4 marzo 1861 era lunedì.
Su Palermo splendeva il sole. La prima brezza di primavera striava appena il cielo. Nel porto, lungo il Molo Arsenale erano ormeggiati 11 battelli, di cui 4 a vapore Due di questi erano pronti a salpare. Appartenevano a due compagnie diverse, entrambi "assistiti" dalla Società Raccomandatrice Florio.
La stazza dei vapori era di circa 450 tonnellate. La meta era la stessa, Napoli. Sarebbero partiti a distanza di 3 ore.
Il nome del primo vascello era "Ercole".

Desinit:

«E la cassetta?» chiese sempre più sorpreso.
«Verremo a prenderla con un mezzo adatto. Sappiamo dov'è. Portandola via ora la distruggeremmo come la ruota questa mattina.»
Il pilota rimase in silenzio.
Non gli dissi altro.
Non gli dissi neppure che l'ultima fatica d'Ercole, quella di cui non avevamo mai parlato, era stata la lotta al di là del mare per catturare un cinto a uno strano nemico, la regina di un regno lontano. Una regina di nome Ippolita.
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