Alfa e Omega: La buona terra

Copertina originale de La buona terra

La buona terra di Pearl S. Buck (tradotto da Andrea Damiano) è un romanzo scritto nel 1930, da cui due anni dopo fu tratta una bella versione cinematografica. Racconta la storia di una ragazza americana che si trasferisce nella Cina non ancora comunista per seguire il marito missionario. L'autrice ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1938.

Incipit:

Il giorno degli sponsali era arrivato. A tutta prima, aprendo gli occhi nell'ombra delle tende che circondavano il suo letto, Wang Lung non riuscì a spiegarsi le ragioni di un'alba così insolita. Nella casa tutto era silenzio, eccetto per i colpi di tosse del suo vecchio genitore, il quale dormiva al lato opposto, nella camera attigua a quella centrale. Di solito Wang Lung vi porgeva orecchio restandosene fermo nel suo letto, per alzarsi solo quando udiva l'uscio del padre cigolare sui cardini di legno, ed echeggiare vicina la tosse di lui.
Ma quella mattina non attese.

Desinit:


- Se vendete la terra, è la fine.
E i due figli lo sorressero per le braccia, uno per parte. Nel pugno egli teneva sempre stretta la manciata di tiepida terra sciolta. Per calmarlo, i figli non si stancavano di ripetergli:
- State tranquillo, padre, state tranquillo. La terra non sarà venduta.
Ma al disopra della sua testa si scambiarono un'occhiata, e sorrisero.
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