Alfa e Omega: I Buddenbrook

I Buddenbrook

Oggi proponiamo incipit e desinit di uno dei grandi capolavori di Thomas Mann, I Buddenbrook, tradotto da Ervino Pocar.

Incipit:

- Come si dice?... come... dice?...
- Eh, perbacco, c'est la question, ma très chère demoiselle!
La moglie del console Buddenbrook che stava seduta accanto a sua suocera sul sofà rettangolare, verniciato di bianco e ornato con una testa di leone dorata - il materassino era rivestito di una fodera giallo-chiara - lanciò un'occhiata al marito seduto accanto a lei su una sedia a braccioli, e accorse in aiuto della figliola che il nonno, stando accanto alla finestra, teneva sulle ginocchia.

Desinit:

- Già, così si dice... ma ci sono momenti, Friederike, in cui non c'è conforto e, Dio mi perdoni, si comincia a dubitare della giustizia, della bontà... di tutto. La vita, voi sapete, frantuma tante cose nel nostro cuore, delude tante volte la nostra fede... Rivedersi?... fosse vero!...
In quella, Sesemi Weichbrodt si rizzò quanto poté. Si resse in punta di piedi, allungò il collo, batté sulla tavola, mentre la cuffia le tremava sulla testa.
- È vero! - disse con tutta la sua energia: e guardò le presenti in aria di sfida.
E così stette, vittoriosa nella buona battaglia sostenuta in tutta la vita contro gli assalti del suo raziocinio di maestra: gobba, minuscola, vibrante di convinzione, come una piccola veggente, tutta entusiasmo e rampogna.
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