
L’uomo e il cane di Carlo Cassola, premio Bagutta 1978, è un romanzo breve che descrive attraverso gli occhi del cane Jack la tragica miseria dell’Italia fascista (quella del periodo tra le due guerre).
Incipit:
Quella sera Alvaro tornò a casa di umore peggiore del solito. Chi ne fece le spese fu il cane, come vedremo subito.
Desinit:
Il sole, ormai basso sull’orizzonte, illuminava di sbieco la scarpata che limitava da una parte il campicello e, sopra, il fianco della chiesetta de del campanile. Da dietro la siepe venivano le voci tranquille delle ragazze che s’erano spinte fin là a passeggiare. Poi le campane cominciarono a suonare per il Vespro e il loro suono lungo, profondo, alternato coprì le voci delle ragazze e i gemiti del cane.
Jack morì dopo aver molto sofferto.
Foto | Flickr
Masci
01 ott 2008 - 12:26 - #1Non so se è peggio la foto o il desinit!!! :-)