Biografie romanzate, Le passioni della mente di Irving Stone

Avevo già sentito parlare della bravura di Irving Stone, autore di ricostruzioni storiche romanzate come Vortici di gloria - Il romanzo degli Impressionisti, Brama di vivere (su Van Gogh) e Il tormento e l'estasi (sulla vita di Michelangelo) e mi sono immersa nel suo ultimo libro pubblicato in Italia da Corbaccio: Le passioni della mente - Il romanzo di Sigmund Freud, che uscì per la prima volta nel 1971 e che dispiega le vicende mediche e personali di una delle figure centrali del '900. Un modo per conoscere meglio il padre della psicanalisi, ma anche per respirare l'atmosfera frizzante della Vienna di fine '800.

Entrare nella vita di Freud (di cui vi avevo già accennato con il divertente La cucina del Dottor Freud) è un'immersione nei meandri della sua personalità; non è un libro leggero, ma lo straconsiglio agli appassionati di storia e perchè no, antropologia, oltre al fatto che molti sono i riferimenti alla religione. Ma su tutto, è una grande lezione vedere l'impegno e la dedizione impiegate già da giovane, del medico -molto umano- Sigmund che:

"Non avendo mai avuto l'intenzione di dedicarsi alla cura delle malattie mentali, non aveva immaginato di dover trovarvisi così profondamente coinvolto e di risentirne tanto turbamento..."

Una vita di sfide, non certo comoda la sua, sempre alla ricerca e al perfezionamento di metodi e terapie per i suoi pazienti. In partenza stimatissimo neurologo, Freud sceglie il terreno scivoloso dell'inconscio, dei traumi antichi e delle teorie sulla sessualità che certo non furono subito accolte a furor di popolo. E poi l'analisi dei sogni e l'ipnotismo per sondare gli angoli più remoti della personalità; certo la sua, di personalità, è forse la cosa più interessante, che emerge come un iceberg dalle pagine di questo corposo libro. Che però non è un testo da fissati della psicanalisi, è un romanzo godibile, se sorseggiato piano piano. Con i suoi ricchi dettagli a largo spettro; sui pasti per esempio, addirittura su come giaceva quando andava a dormire, o con gli indizi sul temperamento molto disciplinato del doktor, che si alzava sempre alle 6 ed era precisissimo con gli orari. E poi gli aneddoti sulla sua infanzia, come il fatto che imparò a leggere sulla Bibbia.

Stone (scomparso nel 1989) impiegò oltre 5 anni di ricerche per compilare questa biografia, in questo articolo dell' LA Times uscito in occasione della sua morte, si dice che l'autore era così meticoloso nelle descrizioni dei suoi personaggi che tendeva a immedesimarsi profondamente con essi. Era un titano della ricerca, da leggere almeno una volta, che iniziò a scrivere i primi racconti a nove anni stimolato dal libro Martin Eden, autobiografia del suo autore preferito Jack London.

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