(segue 1 | 2, articolo di Devis Bellucci)
La distribuzione
Quando e se arrivano le proposte di pubblicazione, ricordiamo la caratteristica più importante che deve avere un editore, ossia la distribuzione. Le librerie non contattano praticamente mai le case editrici. Diffidate se uno vi dice: «Fratello mio, ogni libreria d’Italia potrà contattarci per avere il tuo libro». Diffidate non perché l’editore non sia onesto, anzi è onestissimo. Il problema è che le librerie vanno a fare “la spesa” nei magazzini di distribuzione, e quello che trovano prendono. Ci aggiungete che sono i distributori ad informare le librerie delle novità, e se la casa editrice non ha distribuzione le librerie non sapranno nemmeno che il vostro libro esiste, oltre ad aver difficoltà a reperirlo. Quindi, a parità di condizioni, scegliamo l’editore che ha i migliori distributori. Basta chiedere in libreria per sapere quali siano i distributori affidabili. In più, sappiate che solo se un libro è distribuito le librerie hanno l’opzione di renderlo in caso di mancata vendita.
Alcuni vi proporranno di pubblicare il vostro libro in modo che sia acquistabile solo on_line. Ok, se non c’è altro ci accontentiamo, ma sappiate che l’Italia è indietro in queste cose. La gente, se vuole un libro, va in libreria. Certo, lo compra anche su internet, ma lo vede in libreria. È un fatto. Poi conosciamo tutti le tendenze di mercato, la società in movimento, il futuro, il processo di pace… ma vogliamo che il libro sia letto adesso e non tra enne anni con enne tendente a caso.
Infine, altro fattore da non trascurare è l’ISBN. Si tratta del codice che identifica a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o un’edizione di un titolo di un determinato editore. Oltre a identificare il libro, si attribuisce a tutti quei prodotti creati per essere utilizzati come libro. Se il vostro libro non ha l’ISBN, allora non risulta pubblicato, ma solo “stampato”. Per intenderci: è come se uscisse dalla tipografia e stop, nudo e crudo, e sarà difficilmente reperibile su scala nazionale dalle librerie. Prendete un libro a caso, dateci un’occhiata dietro. Troverete sempre un codice a barre e sopra l’ISBN. Chiedete sempre questo codice. Ovviamente per l’editore ha un costo; è per questo che alcuni editori fuggono lontano mille miglia dall’ISBN.
Per i frustrati, resta un’alternativa. Pubblichiamo il nostro romanzo su internet, in un bel formato .pdf scaricabile gratis da tutti. Non costa nulla e tutti ci possono leggere. Certo, il guadagno è zero, ma tanto a fare gli scrittori si fa la fame – a parte i soliti noti – quindi evitiamo almeno di buttare del denaro. Per quanto mi riguarda, mandatemi pure le vostre sinossi, se volete. Le leggo volentieri e vi dico quel che penso, fingendo di essere il piccolo editore che pubblica per amore di cultura, che investe se ci crede, che non chiede soldi.
Foto | Flickr
gloutchov
19 set 2008 - 08:24 - #1Eh..eh.. hai proprio ragione Manila :)
ManilaB
19 set 2008 - 12:09 - #2l’articolo è la continuazione di un pezzo di Davis Bellucci, non è mio :) comunque sì, anche per me Davis ha proprio ragione
nonteloscordare
03 ott 2008 - 15:04 - #3molto interessante. Mi ero sempre chiesto come funzionassero tutti questi meccanismi. Avrei preferito pero’ i nomi e i cognomi almeno delle case editrici piccole e serie di cui si parlava nei due post precedenti…
http://demoniopellegrino.blogspot.com/search/label/letture%20demoniache
lara79
03 ott 2008 - 16:56 - #4Io ti posso fare i nomi di due case editrici con cui ho avuto a che fare per lavoro che sono piccole e serie. Infinito edizioni e Zonza editore. L’unica cosa che chiedono all’autore è di fare delle presentazioni per promuovere il libro.