
David Foster Wallace, «l’ultimo grande talento della letteratura americana», come lo definiva il risvolto di copertina del suo libro Oblio, è stato trovato impiccato in casa sua il 12 settembre alle ore 9:30. Aveva quarantasei anni.
«Wallace è uno dei grandi talenti della sua generazione: uno scrittore capace di qualsiasi virtuosismo», scriveva qualche mese fa il «New York Times». Lo scrittore statunitense aveva raggiunto la notorietà internazionale con libri come La scopa del sistema, che lui definiva «il romanzo di formazione di un giovane wasp ossessionato da Wittgenstein e Derrida», Infinite Jest (di cui la prima traduzione fu proprio quella italiana), la raccolta di racconti La ragazza dai capelli strani, saggi come Il rap spiegato ai bianchi, etc.
«Mi consigli qualcosa da leggere, per favore?» chiesi una volta al grande Filippo Scozzari durante un’intervista per BooksBlog. «Un libro qualsiasi di David Foster Wallace andrà benissimo,» rispose, «ma per iniziare consiglierei Tennis, tv, trigonometria, tornado e altre cose divertenti che non farò mai più, che ho dovuto tralasciare per rispondere a ’sta noia di tua intervista.»
La poetica dei romanzi di Wallace era (e rimane) ironica e lessicalmente pirotecnica, capace di spaziare dai termini più oscuri e desueti della lingua inglese ad hapax e neologismi da lui stesso inventati, da acronimi e abbreviazioni a veri e propri periodi ciceroniani.
«Il mondo della letteratura ha perso uno dei suoi più grandi talenti,» ha dichiarato a caldo Michael Pietsch, editor di Infinite Jest.
frenesy.vond
14 set 2008 - 14:01 - #1nn ha messo la testa nel microonde… rip
nickcarraway
14 set 2008 - 19:17 - #2Non posso crederci…
Pipischella
14 set 2008 - 19:17 - #3Non ha lasciato nulla? Biglietti d’addio? Non si sa nulla di più?
albar
15 set 2008 - 15:40 - #4“La verità ti renderà libero. Ma solo quando avrà finito con te”.
RIP…
massimo tazzioli
16 set 2008 - 17:32 - #5CHI SOFFRE UN DI’ S’OFFRE. TI SEI OFFERTO MOLTO, MIO DAVID. HAI SOFFERTO MOLTO. CERTI TUOI VERSI SIBILANO VIVIDI NEGLI SPIFFERI DELLA MIA MENTE. CIAO, MIO CARO. CIAO. MASSIMO
bonzoj
01 nov 2008 - 15:46 - #6non so come dirlo e può sembrare una cosa terribile (o wallaciana) ma stavo scrivendo un racconto intitolato “dfw è 1 stronzo”…sono scioccato…