"Sostiene Pereira": romanzo storico di Antonio Tabucchi

Romanzo storico di Antonio Tabucchi Parlando di letteratura del novecento, poco tempo fa ho voluto ricordare “Fontamara” di Ignazio Silone. Oggi vorrei proporre un testo più contemporaneo che come nell’opera di Silone propone la lotta contro le ingiustizie della società. Parlo di “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi.

Ambientato in Portogallo nel 1934, durante la dittatura di Salazar, Pereira è un giornalista ormai destinato a scrivere necrologi senza più nessuna passione e soprattutto senza più nessuna speranza per il futuro. La vita del protagonista però cambia quando incontra un giovane rivoluzionario Francesco Monteiro Rossi, che diventa un suo collaboratore per la stesura di coccodrilli. Le teorie socialiste e anarchiche di Rossi però non piacciono particolarmente al regime e viene assassinato. Questa vicenda scuote profondamente Pereira che alla fine decide di scrivere un articolo per denunciare l’accaduto.

La particolarità del romanzo è sicuramente il continuo ripetere del sintagma “sostiene Pereira” dall’inizio fino alla fine dando l’impressione che Tabucchi abbia scritto il romanzo registrando in prima persona le dichiarazioni di Pereira. Importante poi è la maturazione del personaggio che solo alla fine della storia riesce a uscire da quello stato di rassegnazione e a combattere per una società migliore. Un gesto che lo costringe a fuggire dal Portogallo e dalla sua amata Lisbona.

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