Eccomi ancora a parlare di Alicia Giménez Bartlett l’autrice del personaggio di Petra Delicado. A fine estate il mio bilancio è di tre suoi romanzi letti e uno appena cominciato. E’ diventata una droga: non appena concludo una storia mi metto a cercare affannosamente la successiva avventura da divorare, per la gioia della Sellerio che già mi aveva soggiogata con Camilleri e il suo commissario Montalbano.
In questa raccolta sono riuniti tre romanzi, Riti di morte, Giorno da cani e Messaggeri dell’oscurità. Petra e il suo fedele vice ispettore Garzòn sono impegnati nella soluzione di casi all’apparenza banali che però, nel corso delle indagini, si complicano inevitabilmente. Uno stupratore seriale nel primo, un povero diavolo nel secondo e una macabra setta religiosa nel terzo.
Il minimo comune denominatore è sempre lei, Petra, una donna non più giovane che si misura con le sue scelte e rinunce. Cinica, spietata e combattiva non indulge mai nella malinconia, uno dei suoi principi guida è bandire il senso di colpa e il passato. Ha alle spalle due divorzi e una brillante carriera da avvocato. Cosa l’ha portata ad abbandonare tutto questo non lo sa neppure lei, la voglia di cambiare e di dare una sferzata di novità alla sua tranquilla vita borghese, probabilmente.
Così ora si ritrova per strada tra delinquenti e disperati di ogni genere, come direbbe il suo ex marito Hugo, e trascorre il Natale in un ufficio postale in compagnia di quasi sconosciuti, come accade in Messaggeri dell’oscurità. “Sarei insincera se dicessi che non mi divertii. In realtà quella riunione estemporanea era l’antitesi perfetta delle consuete cene familiari. Nessuno si conosceva troppo, così non c’erano ricordi comuni da rispolverare per l’ennesima volta, nessuna cuoca doveva essere lodata per la sua bravura, non ti trovavi accanto nessun parente detestato e, soprattutto, non era necessario fingere alcuna felicità. Molti ci avrebbero invidiati.”
Difficile dunque catalogare l’opera della Bartlett in un genere letterario preciso. C’è sempre un intrigo, un mistero da risolvere, ma al posto del detective stile hard boiled c’è la sua versione femminile un po’ strampalata. Restano in comune le sigarette e il whiskey, ma si aggiungono le debolezze e le contraddizioni dell’ispettore Delicado e di Garzòn, anche lui solo, ma con una grande carica di ironia e saggezza. Esilarante, a questo proposito, il repertorio di canzoncine che il vice ispettore sfodera sempre in Messaggeri dell’oscurità. Ma soprattutto ci sono le riflessioni filosofiche di Petra sulla vita, le relazioni, la solitudine e l’amicizia.
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