La cucina del dottor Freud, biblioterapia tra cibo e psicanalisi

Mentre vi trovavate in coda alla cassa di un bar affollato all'ora di punta, avete mai pensato che uno dei mali del vivere contemporaneo sia la nevrosi della pausa pranzo?

Ecco un titolo da avere assolutamente se credete nel potere taumaturgico della biblioterapia, un libro di aneddoti e appunti in salsa viennese, che racchiude come uno scrigno alcuni elementi fondamentali da scrutare per capire gli aspetti nascosti di noi stessi, attraverso le riflessioni del padre della psicanalisi e dei suoi studiosi.

Un libro che parla di Sigmund Freud (di cui presto vi racconterò la biografia con il libro Le passioni della mente) e dell'emergere delle sue ricette inconsce, perché:

...i medici non sanno mangiare, e hanno sublimato le loro frustrazioni orali con tetre ammonizioni... Secondo costoro noi dovremmo mangiare come le mucche e i cavalli, vale a dire verdure crude, cereali integrali, pasti misurati, equilibrati. Quelle famose diete equilibrate, che generano menti squilibrate...

Uno spasso vero, il piccolo ma densissimo La Cucina del dottor Freud (pubblicato la prima volta nel 1985 con il titolo Freud's Own Coolbook), un saggio sulla reminiscenza che naturalmente ho divorato come una fetta di apfestrudel con panna! James Hillmann (a sua volta psicanalista e autore del celebre libro Saggi sul Puer) e Charles Boer (esperto di mitologia greca) danno voce a Freud facendolo parlare in prima persona, qui e là gli appunti biografici, le citazioni dai testi di Anna Freud, gli stralci dalle lettere che lo studioso della mente inviava alla propria moglie.

Ma la domanda è: saranno veramente sue le ricette? Scorrendo il ricettario si svela il meccanismo della parodia attraverso titoli come prandium interruptum, l'inverosimile crostata edipica, la salsa narciso, fragolone inconsce e il geniale Il bancone del transfert. Laddove con sopraffina ironia gli autori invitano il lettore a entrare in cucina e a rimboccarsi le maniche: la cura consiste proprio nel cucinare! Buona lettura e attenti a quel che sognate...

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