Gli scrittori e gli autografi

libriSe per alcuni è una maledizione, per altri è un atto sacro, scrive l'Indipendent. Si tratta dell'autografare libri, a cui sono chiamati soprattutto gli scrittori più famosi. Ecco allora qualche aneddoto sul comportamento di tanti bestseller, al riguardo.

James Ellroy, ad esempio, firmò di persona oltre 65mila copie della prima edizione del suo memoir "My Dark Places". Oppure c'è la storia di Stephen King che in una libreria di Seattle firmò autografi per ore tanto che si fece male a una spalla e dovette applicarvi del ghiaccio sopra, mentre le sue mani iniziarono a sanguinare. Sembra un aneddoto molto "alla King", così come la leggenda che gira fra i suoi fan che qualcuno abbia avuto una copia "autografata" col suo sangue.

Chuck Palahniuk, invece, ricorda ancora una visita in una libreria in Texas, dove lo staff offrì birra gratis alla gente che faceva la fila e invece Margaret Atwood, la romanziera canadese che ha inventato il LongPen, che memorizza le firme degli autori, che poi vengono inscritte grazie al congegno su tutte le copie che si vuole

Via | Indipendent
Foto | Flickr

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