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Inferno di Gianfranco Marziano: un capolavoro

Pubblicato: 14 ago 2008 da dario

Copertina di Inferno di Gianfranco MarzianoInferno di Gianfranco Marziano è semplicemente il capolavoro di un genio. Le 106 pagine di questo romanzo breve contengono più vita reale, più profondità, più ironia amara, più Italia del 2008 di quasi tutto il resto della letteratura nostrana.

Chi l’ha letto sa che Inferno è più vero di Gomorra, più esilarante e amaro dei film di Ciprì & Maresco, più atroce e profondo di qualunque altra traslazione narrativa della realtà italiana.

La stile di Marziano è al tempo stesso immaginifico ed essenziale: ogni frase o battuta aggiunge o approfondisce concetti e immagini significative, e se eliminata toglierebbe un po’ di significato all’intera opera. Insomma Marziano non scrive mai più del dovuto, e anche in questo è pressoché unico nel panorama letterario italiano.

I personaggi di Inferno appartengono a tutte le moderne classi sociali, ma non per questo sono maschere. Piuttosto sono entità reali come esseri viventi, e al tempo stesso potenti simboli della contemporaneità.

Sergio è un giovane adulto appena assunto in un’impresa di serramenti e infissi in PVC. Claudio un poveraccio. Taty è il più realistico ritratto di un’adolescente italiana che sia mai stato realizzato. Marisa è la femme fatale che meritiamo. Giacomo l’intellettuale, Nico il musicista.

Inoltre, come nella grande commedia all’italiana, un ruolo di primissimo piano lo rivestono i comprimari, quei meravigliosi personaggi di contorno che sono uno dei massimi punti di forza dell’opera. Su tutti, l’indimenticabile zio Titino.

In definitiva, l’Inferno di Marziano è più che altro un limbo, una realtà sospesa tra fallimenti non purificatori e sogni di gloria impossibili di personaggi in bilico tra megalomania e disperazione. Una realtà né buona né troppo cattiva o, in altri termini, una convivenza più o meno inconsapevole con il Nulla. È la realtà che vi circonda. O meglio, siamo noi.

Capolavoro.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • maximilian

    14 ago 2008 - 16:33 - #1
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    ok, marziano è checazzissimo, ma dico io perché esagerare così nella recensione? diventa ridicola,dai!

  • Profilo di dm

    dm

    14 ago 2008 - 19:35 - #2
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    Non solo “checcazzissimo”. E’ grandioso.
    Sto leggendo Sillanpaa, Nobel per la letteratura nel 1939. Per quanto può aver senso paragonare scrittori distanti settant’anni, nell’analisi delle dinamiche immutabili dell’animo umano per me Marziano batte Sillanpaa 1-0.

  • santoro

    07 set 2008 - 04:32 - #3
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    Non bisogna redarguire Maximilian, capire i diversi piani di lettura di Marziano non è cosa da tutti.
    Andare oltre amenità varie e comicità è roba da menti superiori. Il problema dell’Italia che un libro come questo sarà catalogato nella sezione “cabaret”, io invece lo farei studiare a scuola.

  • feliz

    08 nov 2008 - 19:20 - #4
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    Sono un ammiratore del Marziano, non solo musicista ma anche umorista, pensatore, poeta e in questo caso scrittore.
    Ho letto Inferno, anche se non tutto, nella versione in pdf. L’ho trovato spettacolare, questo sì, proprio nella sua capacità di mostrare le meschinità di un italietta meridionale fatta di parvenu e cafoni arricchiti, aspiranti veline e studentesse universitarie entrambe col cervello tumeffato.
    In qualcosa mi ha ricordato il Bianciardi de La vita agra.

    Tuttavia, non mi sento di dire che è un genio. Almeno, non ancora. E almeno nella scrittura. Ma forse è un pò il problema che hanno i cantautori quando scrivono romanzi. Quando pssano dalla canzone al romanzo. E’ come se nel romanzo si attendesse quella fluidità che la musica e il ritmo conferiscono alle parole cantate.

    Insomma, ci andrei cauto con l’entusiasmo ( Un pò come dico a quanti festeggiano Obama in questi giorni)

  • Profilo di sgenio

    sgenio

    02 giu 2009 - 21:51 - #5
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    Rispondo dopo molto tempo a questi commenti. Anche Pasolini per alcuni era un genio e per altri no. Cosi’ Antonio Rezza, De André, gli Skiantos, Ciampi, gli squallor… Il problema é sempre stato avere a che fare con cio’ che é scomodo per la massa e renderlo ancora più toccante… Io trovo Marziano superiore a molti, superiore a me, a voi ed ai vostri commenti… Sta per uscire un suo secondo libro. Andiamo a vedere che dice…

  • sgdrfgd

    23 apr 2012 - 19:26 - #6
    0 punti
    Up Down

    ma

  • sgdrfgd

    23 apr 2012 - 19:26 - #7
    0 punti
    Up Down

    E’ sol una sfigato

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