Nick Hornby e gli eBook

Giustamente su una novità importante come i moderni lettori di eBook non si poteva non tener conto del parere degli scrittori.

Ecco allora cosa ne pensa e ne scrive Nick Hornby nel suo spazio web:
lo fa con un aneddoto, of course. Raccontando come, entrato in un negozio di libri della catena Borders ha sentito un commesso che gli raccontava che gli iLiad (prodotti dalla Philips), venduti al costo di 399 sterline, erano stati etichettati come troppo cari anche da una celebrities che era entrata nel negozio. “Sulle prime sembrava interessato, ma una volta saputo il prezzo, ha inveito ad alta voce e se n’è andato via. Quindi, al momento, sono addirittura cari per un milionario dello show-business”.

Ecco i motivi per cui secondo Hornby "il libro convenzionale durerà molto più a lungo dei cd in campo musicale, per una serie di ragioni", e cioè perché “i lettori di libri amano i libri, mentre gli amanti della musica non si sono mai affezionati troppo ai cd. Il vinile sì, i cd no", mentre i libri in questa forma reggono da centinaia di anni, senza considerare che anche nell'occidente civilizzato non molti amano la lettura (in Gran Bretagna ad esempio si legge una media di 7 libri l'anno, per una spesa totale di una ventina di sterline: e allora perchè svenarsi per un costoso lettore? E soprattutto: a cosa servono le megamemorie di iLiad o di Kindle?). Inoltre, i lettori abituali sono per antonomasia refrattari ai cambiamenti e sospettosi verso le nuove tecnologie (ma sarà vero?).

Tuttavia, le nuove tecnologie secondo Hornby attentano alla salute dei libri perchè erodono i tempi morti che spesso riserviamo alla lettura. Ormai, dice lo scrittore, "Puoi guardare l’intera serie dei Soprano seduto sul bordo della piscina sul tuo iPod touchscreen, se vuoi”.

Via Il Secolo XIX
Foto | Flickr

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