A vent’anni dalla fatwa, Salman Rushdie è ancora costretto difendersi. I tormenti, questa volta, arrivano dalle calunnie contenute in un libro controverso. L’ex agente di polizia della sua scorta, Ron Evans, nella sua biografia, descrive il vincitore dell’ultimo BookerPrize come una persona cattiva, avara, arrogante e maleducata.
Ma non è tutto. L’autore del libro “On Her Majesty’s Service“, che ha soprannominato Rushdie con l’appellativo di “Scruffy”, a causa del suo aspetto trasandato, racconta alcuni raccapriccianti aneddoti sulle abitudini dell’autore anglo-indiano e sui suoi rapporti con le guardie del corpo.
Di certo le accuse non sono passate inosservate. Rushdie si è detto sorpreso delle calunnie, ed attraverso il suo legale, ha intimidito l’editore della biografia, John Blake Publishing Ltd, di ritirare il libro e di rimuovere le menzogne sul suo conto.
Per ora, John Blake ha semplicemente ritardato l’uscita del libro, prevista per il 4 agosto, di una settimana ed ha provveduto ad inviare una copia all’autore de “I versi satanici”, convinto della buona fede del libro. La risposta di Rushdie dovrebbe arrivare entro oggi. L’editore infatti confida nel fatto che lo scrittore anglo-indiano, leggendo l’intera storia, non potrà che ridacchiare. Staremo a vedere come finirà. Attendiamo curiosi l’esito della vicenda.
Fonte | Guardian
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