Ho appena finito di leggere l’opera prima di Paolo Giordano “La solitudine dei numeri primi” vincitrice del premio Strega. Niente male come inizio! La storia, come è noto, ruota intorno ai due personaggi di Alice e Mattia, entrambi traumatizzati da alcune vicende che hanno segnato la loro infanzia. L’autore narra la crescita dei due protagonisti: una crescita però che non riuscirà mai a sganciarsi da quei tragici eventi. Le conseguenze di alcune azioni si pagano per sempre.
E così, in ogni situazione della vita, ci si ritrova a fare i conti con il passato e lo si fa in solitudine. Mattia e Alice sono due numeri prima che come in matematica non sono mai collocati vicini. Qualche volte c’è solo un numero che li separa ma più si va avanti nel conteggio e più i numeri primi si allontanano. Un po’ come nella vita: l’esperienze e il passare del tempo a volte avvicinano ma a volte possono allontanare per sempre.
Una storia che fa riflettere, raccontata in modo semplice con la tenerezza di chi vive un’esistenza sola. Ho trovato il tutto legato da una vena di malinconia che lascia il lettore a riflettere su molti aspetti della vita.
ttt
31 lug 2008 - 17:20 - #1Vi prego ditemi che sta scrivendo un seguito!!!Non può finire così!!
Tyreal
31 lug 2008 - 21:01 - #2Il due e il tre sono vicini ;)
jester82
04 ago 2008 - 11:11 - #3c’è tutto di me…alice sono io, mattia sono io…in ogni disfunzione in ogni rara risorsa che si attorciglia per diventare invisibilmente rarefatta, in ogni senso che si flagella per diventare piacevolmente insensibile…si può contattare paolo giordano? solo per dirgli un grande enorme sincero ‘GRAZIE!!!!’ per aver trovato parole che avrei sempre voluto dire
billyballo
25 ago 2008 - 14:21 - #4ragazzi, che copertina..tutte le volte che lo vedo in libreria mi viene voglia di comprarlo..nonostante lo abbia già fatto!
vagrant85
29 ago 2008 - 19:47 - #5Ho comprato questo libro in aeroporto…nel mio apparente e definitivo trasfermento dall’Italia al Canada…ed anche io come Jester82 mi sento di dover ringraziare di cuore Giordano.. per avere scritto un libro che nella mia piu’ difficile e malinconica transizione tra due fasi importanti della vita, e’ riuscito a rappresentare per me una principale ancora di salvezza nell’evitare di perdere me stesso in una realta’ che nonostante non mi appartenga, se non vissuta con dovuta consapevolezza, ti divora l’anima e per poi rigettarla nel nulla.
Grazie.
white
27 set 2008 - 09:48 - #61 applauso. davvero bello…
urios
23 gen 2009 - 10:56 - #7A me il libro è piaciuto, forse un po’ si perde nelle scene del matrimonio e in genere nell’ultima parte, un po’ troppo descrittive quando queste non servono più di tanto. Molto profonda è la descrizione del disagio giovanile, vero, concreto, reale. E che condiziona e ci si porta appresso per tutta la vita. Cosa ne pensate del finale? Triste, giusto.
Mi è piaciuta la consapevolezza dei protagonisti. Che tuttavia non è riuscita a far loro superare le difficoltà della vita. Oh, come capirli!
Insomma, mi spiace che le loro rispettive solitudini da ‘numeri primi’ non abbiano consentito loro di creare qualcosa di più intimo, completo, integrale.
L’amore non vissuto e l’isolamento diventano un’abitudine, il ritmo della loro vita.
L’unione con chi ti è simile non guarisce. Traumi diversi non conducono ad un avvicinamento. Non più di tanto, almeno, come nel loro caso. I ragazzi sembrano molto simili, ma le loro ‘solitudini’ non possono unirli più di tanto, è solo la proiezione del lettore che vorrebbe vederli uniti e felici.
Raini
02 mag 2009 - 21:26 - #8C’e’ qualcuno che sa dirmi l’indirizzo di mail di Paolo Giordano? Grazie 1000
lupacchiotta
17 feb 2010 - 11:49 - #9io non ho ancora finito di leggere il libro e devo dire che fino adesso è stupendo, rispecchia perfettamente alcuni lati del mio carattere che nel libro appartengono sia ad alice che a mattia e come loro anch’io mi ritengo un numero primo..se qualcuno sa dirmi come contattare lo scrittore paolo giordano ne sarei lieta, è un capolavoro e ha pienamente meritato il premio!
cinquesensi
18 giu 2010 - 15:39 - #10Esattamente come un numero primo unico ed affascinante…
little_star97
01 set 2010 - 17:16 - #11Un bel libro, davvero molto profondo ed espressivo…ma nel finale lascia davvero molti, troppi punti di domanda aperti, domande che non hanno trovato risposte. Spero che ci sia un seguito altrimenti mi riterrò definitivamente molto insoddisfatta da questo libro.