Ecco un altro libro da infilare nella valigia: Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas. E’ un giallo, o se preferite un noir, un poliziesco. Insomma: c’è un mistero da risolvere. Però non solo questo. Ci sono anche i personaggi che si svelano poco a poco, le relazioni che si instaurano tra loro, l’ambientazione parigina. E c’è un albero.
Tutto nasce per via dell’apparazione di un faggio nel giardino di Sofia Siméonidis, cantante lirica, ormai a riposo. La donna, inquietata da questa presenza, chiede aiuto ai suoi nuovi vicini di casa, degli storici spiantati che hanno deciso di unire le forze in un periodo di difficoltà, condividendo un’abitazione fatiscente. Insieme a loro c’è il padrino e zio di Marc, un poliziotto in pensione. La maggior parte della vicenda si svolge nello stesso quartiere, tra il fronte occidentale e quello orientale, come sono state ribattezzate le due abitazioni adiacenti a quella dei tre.
La particolarità è che il protagonista non è il solito dective dannato, anche se Vandoosler, il padrino di Marc, è molto simile allo stereotipo dell’hard boiled, ma tre storici che mettono la loro scienza, piuttosto astratta, per risolvere un caso di omicidio alquanto insolito.
Marc, medievalista, è elegante e intraprendente, Mathias, la cui passione è invece la preistoria, è calmo e selvaggio, non ha mai freddo e gira nudo per la casa, Lucien, contemporaneista, non perde occasione di dire la sua ed è un gran lavoratore. La loro convivenza occasionale si trasformerà in modo naturale e spontaneo in qualcos’altro.
In apertura ho classificato il romanzo di Vargas come appartenente a un determinato genere, ma in realtà è limitativo parlare di giallo, o noir. E’ una storia che, aldilà della trama e dell’intrigo, lascia, una volta chiuso il libro, la sensazione di aver avuto a che fare con personaggi speciali e di aver assistito alla nascita di una bella amicizia tra uomini.
Chi è morto alzi la mano, Fred Vargas, Einaudi 2002, € 11
antoDNA
30 lug 2008 - 13:11 - #1Libro bellissimo! consigliatissimo! Vi innamorerete della Vargas!
E’ anche il libro giusto con il quale cominciare a conoscerla: purtroppo i tre storici compariranno solo in un’altra occasione (Io sono il tenebroso), ma scommetto vi innamorerete del commissario Adamsberg, acuto e affascinante “spalatore di nuvole”, dai metodi investigativi a dir poco intuitivi…
Leggete “L’uomo dei cerchi azzurri”, “Sotto i venti di Nettuno”, “L’uomo a rovescio”, “Parti in fretta e non tornare”, “Nei boschi eterni”, tutti dei gioielli di scrittura e trama che vi terranno inchiodati alle pagine e che, una volta finiti, vorreste non aver ancora letto per poterli ricominciare da capo…